Storie di innovazione dal bando Digital Humanities
Un confronto per scoprire e raccontare i 76 progetti sostenuti dalla Regione con il bando Digital Humanities, finanziato con fondi europei del Programma regionale Fesr 2021-2027.
6 febbraio 2026 | Dama - Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna
Il convegno
Promosso dal Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna insieme ai Clust-ER regionali Build, Innovate e Create, l'evento ha ripreso e rilanciato le riflessioni del giorno precedente, portandole dentro l’esperienza concreta dei progetti selezionati con il bando Digital Humanities. Musei, archivi, biblioteche e altre importanti realtà del territorio si sono confrontati su processi avviati, impatto delle tecnologie adottate, sfide incontrate e modelli di sostenibilità sperimentati o da avviare.
Oltre 150 partecipanti, tra operatori culturali, amministrazioni pubbliche, ricercatori, imprese e professionisti dell’innovazione hanno messo in evidenza il potenziale delle tecnologie digitali per ampliare l’accessibilità alla cultura, sperimentare nuovi linguaggi e rafforzare il legame tra patrimonio, creatività e territorio.
Una cattedrale di dati digitali e conoscenze pluridisciplinari per le scienze del patrimonio
Il docente ha proposto una riflessione critica sull’uso delle tecnologie digitali e dell’Ia nel patrimonio culturale, ripercorrendone l’evoluzione ed evidenziando la necessità di modelli adeguati. Centrale il tema della conoscenza condivisa come fondamento per la conservazione, l’analisi e la comunicazione del patrimonio.
Il direttore di ricerca del Cnrs descrive il progetto scientifico del centro, in collaborazione con il Ministero della Cultura francese, per il restauro della cattedrale di Notre-Dame, in cui è coordinatore del gruppo di lavoro Dati digitali; un laboratorio globale per le scienze del patrimonio, caratterizzato da una produzione collettiva e multidisciplinare di conoscenza. Attenzione particolare per l’approccio ecosistemico adottato, che integra dati, persone, strumenti e processi, superando il modello tradizionale di digitalizzazione e per le piattaforme collaborative, che documentano non solo i risultati, ma anche i processi decisionali e interpretativi.
Musei, archivi, biblioteche e altri soggetti hanno raccontato processi, tecnologie e modelli di sostenibilità sperimentati grazie ai fondi europei del Programma regionale Fesr 2021-2027
Trame, percorsi di storia del Novecento. Piattaforma per la fruizione integrata del patrimonio culturale emiliano-romagnolo e portale sulla storia di Modena nel Novecento
Il progetto si focalizza sulla digitalizzazione, metadatazione e valorizzazione di fonti archivistiche e bibliografiche legate alla storia della società modenese. Gli interventi si focalizzano su conservazione e narrazione, offrendo uno spazio digitale che consente ricerche archivistiche, percorsi tematici e attività di public history.
Mic 4.0: dalla digitalizzazione alla fruizione. Un ponte tra il patrimonio storico e le frontiere digitali dell'arte della ceramica
Il progetto nasce con l'obiettivo di colmare la carenza di strumenti digitali e interattivi nel museo. Il digitale è concepito come infrastruttura trasversale che attraversa ricerca, conservazione e fruizione. Tra i risultati: app multilingue, videogioco educativo, vetrine interattive e scansioni 3D con finalità anche di tutela in caso di emergenza. Centrale è il rafforzamento delle competenze interne e la costruzione di modelli sostenibili e replicabili.
SO.ME., la Digital Library del Comune di Sorbolo Mezzani: digitalizzazione e metadatazione del patrimonio culturale dei suoi archivi storici
Un progetto nato in un piccolo ente locale, volto a rendere accessibili archivi storici precedentemente non fruibili. La digitalizzazione è stata preceduta da un complesso lavoro di riordino, conservazione e inventariazione. Il progetto è visto come opportunità di tutela, valorizzazione e costruzione di una futura digital library con funzioni divulgative e inclusive, anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale.
Digital library e digital humanities Lgbt+: valorizzazione delle raccolte del Centro di documentazione Flavia Madaschi Arcigay Il Cassero
Un progetto di digital library dedicato alla memoria e alla storia delle comunità Lgbt+. Al centro il valore politico e culturale della digitalizzazione come strumento di visibilità, tutela e accesso. Oltre alla digitalizzazione e metadatazione di un vasto patrimonio, l'obiettivo è sviluppare nuove modalità narrative (mappe, percorsi, podcast) e affrontare con particolare attenzione i temi di privacy, diritti e sostenibilità.
La cura attraverso l'arte. Il "museo diffuso" dell'arte sanitaria romagnola
Un progetto che valorizza il patrimonio artistico dell’azienda sanitaria come museo diffuso, integrato nei luoghi della cura. Il digitale diventa strumento per migliorare l’accessibilità, la comunicazione e l’impatto sociale del patrimonio, con ricadute anche in ambito socio-sanitario (ad esempio, percorsi per pazienti con disturbi cognitivi). Il progetto si distingue per l’integrazione tra istituzioni, università e imprese.
Double Reality: il monumento e il suo doppio
L'unione tra danza contemporanea, luoghi del patrimonio e realtà virtuale. Le performance site-specific vengono trasformate in esperienze immersive permanenti, pensate per ampliare la fruizione e coinvolgere nuovi pubblici. Il progetto affronta sfide legate al linguaggio, all’obsolescenza tecnologica e all’alfabetizzazione del pubblico, proponendo una visione in cui l’arte performativa diventa strumento di valorizzazione culturale.
I soci dei Clust-ER Create, Build e Innovate hanno avviato un confronto per individuare sfide, priorità e soluzioni concrete per il futuro delle Digital Humanities in Emilia‑Romagna, integrando competenze tecnologiche, culturali e territoriali. Quattro le sfide principali affrontate, suddivise lungo due catene del valore; al termine si sono svolti sondaggi interattivi rivolti al pubblico, per raccogliere le opioni dei presenti.
Sfide
Soluzioni tecnologiche condivise e interoperabili
Conciliazione tra fruizione digitale ed esperienza fisica
Forte bisogno di standard, protocolli aperti, open data
Necessario superare la frammentazione delle piattaforme, puntando a ecosistemi scalabili e sostenibili
Valorizzazione dei patrimoni minori o nascosti (archivi storici, borghi, musei poco frequentati)
Esperienze digitali come supporto alla visita reale, non sostitutive
Sondaggio
Due sfide entrambe prioritarie, da affrontare insieme: attivazione di soluzioni integrate, conciliazione tra esperienza fisica e digitale
Sfide
Supporto ai processi collaborativi
Misurazione e valutazione dell’impatto culturale, sociale e simbolico
Serve integrare strutture, tecniche e strumenti per la coprogettazione tra pubblico, privato, comunità
È importante misurare impatto culturale, sociale, simbolico dei progetti
Attivazione di indicatori multidimensionali, mappe relazionali, modelli di valutazione ex ante – in itinere – ex post
Le comunità locali devono diventare co‑autrici delle narrazioni territoriali, collegando archivi, testimonianze, storia locale per una conoscenza diffusa
Sondaggio
Due temi prioritari, ritenuti cruciali e complementari: implementazione di processi collaborativi e di strumenti di misurazione dell’impatto
Video
Key note speech e presentazioni delle storie di innovazione dal bando Digital Humanities


