Dall’era glaciale a patrimonio dell’umanità. Una nuova fruizione per il museo della Cava a Filo
Comune di San Lazzaro di Savena (BO)
Il Museo della preistoria Luigi Donini custodisce il patrimonio del giacimento preistorico di Cava a Filo e lo valorizza, riunendo un’ingente messe di oggetti digitali o digitalizzati. Oggi intende metterli a disposizione e renderli accessibili a tutti (nuovi pubblici, ricercatori delle Digital Humanities, utenti fragili, pubblico remoto) in chiave digitale.
Nel cuore dei Gessi bolognesi, il giacimento racchiude un archivio preziosissimo che documenta ambienti scomparsi dell’ultimo massimo glaciale, dove Homo Sapiens e animali estinti vivevano in un ecosistema in perfetto equilibrio. Il sito è stato anche teatro della più antica domesticazione del cane 25.000 anni fa, sinora documentata.
Raccolti in una digital library, insieme a una ricostruzione 3D del giacimento (fisicamente non accessibile), a un videomapping immersivo in spazi museali, a una mostra virtuale navigabile su ogni tipo di device, saranno il perno di una nuova narrazione che ricostruirà i nessi spazio-temporali e di senso fra patrimonio e giacimento. Si aprirà così una “porta del tempo” su un’epoca remotissima, eppure così presente nell’oggi, che farà comprendere uno degli elementi che hanno portato la realtà di appartenenza ad entrare nella lista del patrimonio dell’umanità.
Informazioni sul progetto
Contributo | Tipologia progettuale |
|---|---|
148.824,38 euro | Digitalizzazione, nuove forme di fruizione |
Obiettivi del progetto
- Nuove forme di fruizione del patrimonio archeologico e paleontologico del Museo della Preistoria Luigi Donini
- Migliorare l'accessibilità e la fruibilità del museo e del deposito della Cava a Filo
- Nuovi pubblici
- Promozione territorio
- Rafforzare la collaborazione con il parco regionale
