Progetto che segue due direttrici per la digitalizzazione di patrimoni molto diversi, accomunati da valenza culturale internazionale, rarità, grande interesse storico e scientifico e scarsa accessibilità: il tesoro di manoscritti dei musei Schifanoia, della cattedrale e della biblioteca ariostea di Ferrara e il fondo Antonioni delle Gallerie d’arte moderna e contemporanea.

Manoscritti, codici miniati e corali, un patrimonio antico straordinario, fragile e prezioso, testimonianza grandiosa della storia della città di Ferrara nei secoli XIV-XVIII. Michelangelo Antonioni, un grande artista, regista protagonista della storia del cinema e della cultura italiana del Novecento il cui ricchissimo fondo archivistico è stato oggetto di un imponente cantiere di valorizzazione che porterà, nella primavera del 2024, all’apertura di un nuovo museo a lui dedicato.

Conservare ed aumentare considerevolmente la fruibilità di questi patrimoni invisibili ai più, in un ecosistema digitale in dialogo con istituti culturali prestigiosi sono gli obiettivi di un progetto di digitalizzazione che, grazie alla rilevanza dei contenuti, potrà contribuire significativamente ad incrementare l’accessibilità del pubblico, l’inclusione culturale, instaurare relazioni nuove tra i beni culturali e le persone, supportare le Digital Humanities.

Informazioni sul progetto

Contributo

Tipologia progettuale

299.947,20 euro

Digitalizzazione, nuove forme di fruizione

Obiettivi del progetto

  • Ampliare le forme di accesso al patrimonio rendendolo disponibile online

Localizzazione