Azioni di digitalizzazione del patrimonio storico e culturale dell’Accademia delle belle arti di Ravenna
Accademia di belle arti di Ravenna
Digitalizzazione di 120 cartoni musivi e 700 manifesti, entrambi di proprietà di Accademia di belle arti di Ravenna - Aba per favorire la loro conservazione e aumentare la diffusione e le possibilità di fruizione per un pubblico più ampio.
I primi sono veline (riproducono mosaici antichi) realizzate a partire dagli anni ’50 del secolo scorso all’interno delle prime campagne di restauro dei musei ravennati promosse da Corrado Ricci che istituisce a Ravenna la prima Soprintendenza d’Italia con la finalità di avere una mappa duratura della struttura dell’opera in termini di numero e colore delle tessere.
I manifesti sono opere a pastello risalenti alla fine dell’800 che nascono con una funzione promozionale e informativa; sono gli antesignani dei moderni mezzi pubblicitari realizzati anche da artisti di fama che spaziano tra numerose tipologie di messaggi.
Per entrambi l’obiettivo è assicurare la loro conservazione nel tempo in quanto opere di grande valore artistico ed interesse culturale; farli uscire dai cassetti di Aba per farli diventare un patrimonio conosciuto e apprezzato da un più vasto pubblico e non solo accademico; aumentare l’accesso al patrimonio e le opportunità di fruizione con progetti e iniziative di divulgazione scientifica ed educativa attraverso le tecnologie digitali più idonee
Informazioni sul progetto
Contributo | Tipologia progettuale |
|---|---|
182.892,43 euro | Digitalizzazione, nuove forme di fruizione, monitoraggio e gestione, partecipazione e apprendimento |
Obiettivi del progetto
- Conservazione, diffusione e ampliare la fruizione del patrimonio conservato
- Divulgazione scientifica ed educativa
- Transizione digitale
