Digit@Piacenza: tracce di pietra, tracce di carta nel patrimonio culturale dei musei civici e della biblioteca Passerini-Landi
Comune di Piacenza
Catalogazione, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale del Comune di Piacenza, conservato nei musei civici e nella biblioteca Passerini-Landi; federazione con il portale Lodovico di DHMoRe per l’integrazione del materiale di nuova digitalizzazione con quanto già presente sulle teche digitali piacentine e con le collezioni digitali delle altre istituzioni culturali regionali federate
L'inserimento del materiale nel portale costituisce il primo risultato di un percorso ideato per gestire e promuovere i beni culturali di diversi tipi conservati dalle due istituzioni comunali. La formazione della piattaforma di comunità è arricchita dalla costruzione di narrazioni rilevanti e dalla generazione di nuovi contenuti culturali che, anche tramite tecnologie innovative quali AR e RV, gamification, rafforzano la funzione didattico-divulgativa del progetto. La scelta dei nuclei collezionistici e dei sistemi innovativi da inserire all’interno di questo progetto è stata ponderata in relazione alle specificità dei patrimoni delle due istituzioni, ma anche delle comuni necessità di conservazione, gestione e comunicazione di un patrimonio vasto ed eterogeneo, che ricompone la storia secolare di una città di confine.
Informazioni sul progetto
Contributo | Tipologia progettuale |
|---|---|
300.000 euro | Digitalizzazione, nuove forme di fruizione, monitoraggio e gestione, partecipazione e apprendimento |
Obiettivi del progetto
- Favorire, attraverso un percorso condiviso tra biblioteca e musei – all’interno dello strumento federativo Lodovico e di un’articolata ed innovativa attività di comunicazione - la tutela, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio culturale presente nelle due istituzioni piacentine
- Garantire una conservazione più efficace e sicura del patrimonio culturale grazie alla sua riproduzione digitale
- Promuovere la valorizzazione e disseminazione digitale del patrimonio culturale non solo presso gli studiosi e i ricercatori, ma anche presso il pubblico non specialistico, con particolare attenzione al mondo della scuola
- Portare, attraverso innovative modalità tecnologiche, nuovi pubblici anche all'interno degli spazi fisici dei musei e della biblioteca
- Incrementare la consapevolezza dell'identità culturale attraverso la conoscenza e la valorizzazione dei beni storici, delle tradizioni culturali ed artistiche del territorio piacentino e non solo
- Favorire il dialogo e l’interoperabilità tra il patrimonio culturale e quello di altri enti sia a livello regionale e nazionale, sia a livello internazionale, per permetterne una migliore comprensione e valorizzazione
- Creare un contatto nativo tra le azioni di digitalizzazione e il mondo della ricerca attraverso i laboratori della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna, e in particolare: Centro di ricerca per l’interazione con le industrie culturali e creative dell’Università di Bologna - Cricc; Centro interdipartimentale di ricerca sulle Digital Humanities dell’Università di Modena e Reggio Emilia - DHMoRe; Centro interdipartimentale di ricerca per la conservazione, la costruzione e la rigenerazione di edifici e infrastrutture - Ciccrei e Centro studi e archivio della comunicazione - Csac dell’Università di Parma
- Favorire un utilizzo del patrimonio digitalizzato all’interno dell’attività didattica sviluppata dai tre atenei coinvolti (Parma, Modena-Reggio Emilia e Bologna)
- Interoperabilità fra Lodovico ed Emilib
