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Introduzione

Approvati gli esiti della valutazione per il bando Sostegno della transizione digitale delle imprese dell’Emilia-Romagna - Anno 2025, finanziato con risorse del Programma regionale Fesr 2021-2027.

Sono 1.053 i progetti ammissibili e 143 le domande non ammissibili. Con atti successivi si concederanno i contributi per i progetti ammissibili e che risulteranno finanziabili sulla base delle risorse disponibili. Sempre con atto successivo si pubblicheranno le motivazioni relative all'esclusione delle 143 domande non ammissibili.

La dotazione iniziale di 25 milioni di euro è stata più che raddoppiata: stanziati 58 milioni di euro di finanziamento con l’obiettivo di aumentare la flessibilità e adattabilità, la sicurezza, l’efficienza dei processi organizzativi, produttivi e di servizio, oltre che favorire l’innovazione dei prodotti e l’adozione di modelli di business che garantiscano attenzione agli impatti ambientali e sociali delle attività svolte.

È stata invece confermata la percentuale di contributo. Alle realtà imprenditoriali che hanno ricevuto una valutazione positiva sarà erogato un contributo a fondo perduto del 40% della spesa ritenuta ammissibile, con la possibilità di aumentarla del 7%, per un importo massimo di contributo di 90mila euro per ogni progetto.

L’intenzione è quella di favorire interventi non inferiori a 20mila euro, anche se dall’analisi delle domande è emerso che la dimensione media dei progetti ha superato i 140 mila euro, coinvolgendo così sia le imprese che devono compiere un primo passo verso la digitalizzazione delle funzioni aziendali, sia le imprese con una maggiore maturità digitale, che introducono, implementano o adattano soluzioni avanzate e le più recenti tecnologie.

"Questo secondo bando a sostegno della digitalizzazione delle nostre Pmi ha dimensioni senza precedenti per numero di imprese coinvolte ed entità del sostegno erogato. Un impegno che consolida il ruolo dell’Emilia-Romagna fra le Regioni più innovative in Europa– dichiarano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e il vicepresidente, Vincenzo Colla. L’obiettivo del bando è qualificare sempre più le nostre filiere. La transizione digitale e i processi di trasformazione tecnologica, infatti, rappresentano oggi un elemento strategico per l’evoluzione del sistema economico e produttivo dell’Emilia-Romagna, strumenti imprescindibili per favorire l’innovazione, la crescita e la creazione di occupazione di qualità. Questa misura - aggiungono - non è solo un’opportunità per rafforzare la competitività delle imprese, ma contribuisce concretamente anche alla transizione sostenibile delle attività economiche. Particolare attenzione, infatti, è stata data alla riduzione degli sprechi e degli scarti, in un’ottica di economia circolare, oltre al miglioramento del benessere lavorativo attraverso soluzioni di automazione intelligente."

I progetti ammessi riguardano 231 Pmi della provincia di Bologna, 57 di Ferrara, 98 di Forlì-Cesena, 92 di Ravenna, 72 di Rimini, 212 di Modena, 149 di Reggio Emilia, 96 di Parma e 46 di Piacenza. Scendendo nei dettagli, dal bando emerge il grande interesse da parte delle imprese culturali e creative, di cui sono stati ammessi 193 progetti dei 224 presentati. Significativa, inoltre, la partecipazione delle imprese del commercio e di quelle artigiane, le più coinvolte nell’intraprendere i primi passi nella digitalizzazione di base. Molto alto l’interesse delle imprese della filiera meccanica-metallurgica, le più coinvolte nell’acquisto di macchinari e tecnologie avanzate, forti anche degli investimenti già realizzati nell’ambito di precedenti bandi dalla Regione. Tra le proposte si segnalano, inoltre, quelle presentate da imprese nel settore meccanico, della consulenza aziendale, del turismo e della logistica.

Per approfondire

Ultimo aggiornamento: 30-07-2025, 14:39