Introduzione
Al PalaDozza di Bologna ha aperto il Mubit - Museo del basket italiano, un nuovo spazio dedicato alla storia e all’identità della pallacanestro azzurra. Un progetto che unisce cultura, sport e rigenerazione urbana e che è stato realizzato anche grazie ai Fondi europei del Programma regionale Fesr 2021-2027, nell’ambito delle Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile - Atuss, strategie finalizzate a supportare interventi per la sostenibilità, l'inclusione e la riqulificazione del patrimonio culturale e paesaggistico delle aree urbane attraverso un processo negoziato con gli stessi territori.
Il completamento del Museo del basket rientra infatti tra i progetti ammessi al finanziamento del Programma Fesr per il Comune di Bologna, con un contributo di 990 mila euro su un investimento complessivo di oltre 1,2 milioni di euro.
Il Mubit è il primo museo in Italia interamente dedicato alla cultura del basket. Promosso dal Comune di Bologna e dalla Federazione italiana pallacanestro e gestito dalla Fondazione Bologna Welcome, il museo nasce con l’obiettivo di raccontare il basket italiano attraverso le sue imprese, i suoi protagonisti e il legame profondo con il pubblico e i territori.
La sua sede è il PalaDozza, impianto simbolo della città che proprio quest’anno celebra i 70 anni dalla sua costruzione. Un luogo che diventa così non solo contenitore, ma parte integrante del racconto sportivo e collettivo, capace di custodire e restituire la memoria di generazioni di appassionati.
Un museo immersivo e interattivo
Più che un museo tradizionale, il Mubit si presenta come uno spazio immersivo e interattivo: proiezioni, contenuti audiovisivi, suoni e telecronache accompagnano il visitatore in un percorso che intreccia passato e presente, trasformando la visita in un’esperienza dinamica e coinvolgente.
Ad aprire il percorso espositivo è la mostra inaugurale Italbasket, oltre 100 anni di un infinito azzurro, che racconta la storia della Nazionale italiana dalla fondazione della Federazione nel 1921 fino ai giorni nostri. Cimeli originali, immagini d’archivio e contenuti multimediali restituiscono un secolo di sfide, vittorie e trasformazioni.
Il museo si sviluppa in cinque sezioni tematiche dedicate ai grandi protagonisti, alle vittorie internazionali, alla Hall of Fame e agli aspetti tecnici del gioco, fino a uno spazio finale immersivo che porta il pubblico direttamente in campo.
Un progetto per la rigenerazione urbana
L’intervento si inserisce nell'Agenda urbana del Comune di Bologna, che punta a rafforzare l’attrattività dei territori attraverso progetti di recupero, riuso e rigenerazione di luoghi ed edifici pubblici.
In particolare, il progetto riguarda il completamento del museo negli spazi dell’ex area uffici del PalaDozza e la realizzazione di un rooftop panoramico con area relax e uno spazio dedicato anche alla pratica della pallacanestro, pensato come luogo di incontro, socialità ed eventi aperti alla cittadinanza.
L’obiettivo è rafforzare il ruolo del PalaDozza come luogo vivo della città, non solo sede di eventi sportivi ma anche spazio culturale e di aggregazione, capace di generare nuove opportunità per il quartiere e per tutta Bologna.
Il museo è aperto dal giovedì al lunedì, dalle 11 alle 18. Il biglietto intero costa 5 euro, ridotto 3 euro, con ingresso gratuito per alcune categorie tra cui bambini sotto i 5 anni, persone con disabilità e accompagnatori.
Per saperne di più
Ultimo aggiornamento: 22-04-2026, 14:31
