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Introduzione

Uno dei comparti a più alta intensità tecnologica e attrattività di impiego per i giovani, ad elevato potenziale di crescita grazie alla capacità di generare nuova imprenditoria, occupazione qualificata, proprietà intellettuale e ricadute economiche sulle filiere correlate; un settore strategico per le imprese culturali e creative dell'Emilia-Romagna. La Regione lancia un nuovo bando per il sostegno allo sviluppo di videogiochi in Emilia-Romagna finanziato dai Fondi europei del Programma regionale Fesr 2021-2027, che mette a disposizione 500mila euro.

Il mercato dei videogiochi a livello nazionale - dati elaborati dal Consorzio Iidea/Art-ER - ha raggiunto, nel 2024, un valore complessivo vicino ai 2,4 miliardi di euro, con una crescita annua del 3% trainata prevalentemente dal segmento software e dai contenuti digitali e con un aumento del 19% del numero di addetti tra il 2022 e il 2024: 2.800 le persone occupate nel Paese, oltre 14 milioni i giocatori appassionati.

Da anni la Regione Emilia-Romagna ha avviato e contribuito ad avviare interventi mirati a favore del settore, favorendo la nascita di un ecosistema regionale del videogioco fondato su competenze, reti professionali e capacità imprenditoriali - sottolineano il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni.
L’obiettivo è quello di consolidare le imprese regionali, valorizzare la creatività e le competenze locali, la crescita dimensionale e il posizionamento competitivo sui mercati nazionali e internazionali, contribuendo in tal modo agli obiettivi di sviluppo sostenibile, innovazione e occupazione qualificata. Il comparto dei videogiochi fa parte a pieno titolo dell’industria culturale e creativa che vogliamo continuare a sostenere e far crescere. Un settore, peraltro, che incrocia e alimenta tutta la filiera della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale.

L’Emilia-Romagna può contare su decine di imprese attive nel settore software e gaming ed è una delle regioni a maggior valore aggiunto a livello nazionale: quarta dopo Lombardia, Lazio e Veneto e seconda dopo la Lombardia se si considerano i soli studi di sviluppo di videogiochi - fonte Consorzio Iidea/Art-ER.

Il bando

Possono presentare domanda di contributo le piccole e medie imprese con qualsiasi forma giuridica, iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio, regolarmente costituite e attive, con sede legale e/o unità locale nella quale viene sviluppato il progetto in Emilia-Romagna.

Sono ammissibili i progetti di sviluppo di videogiochi e di esperienze immersive interattive, fruibili mediante Pc, console e dispositivi mobili, limitatamente alle attività comprese tra la fase di ideazione (pre-concept) e la realizzazione di un prototipo ovvero di una vertical slice, finalizzate alla presentazione del progetto a potenziali editori (publisher), investitori, incubatori, acceleratori e/o partner industriali.

Il contributo previsto, che sarà concesso fino alla misura massima del 60% della spesa ritenuta ammissibile e per un importo non superiore a 50mila euro, potrà raggiungere il 65% in presenza di alcuni requisiti di premialità: la ricaduta positiva dei progetti sull’occupazione, la rilevanza della presenza femminile e/o giovanile, il possesso del rating di legalità, la localizzazione del proponente in area interna o area montana e qualora il progetto proposto preveda lo sviluppo di un videogioco che contenga adattamenti tali da renderlo fruibile da parte di persone con disabilità motorie, visive, uditive e/o cognitive. Anche in questi casi il contributo non potrà superare l’importo di 50mila euro.

Le spese ammissibili sono previste per il personale dipendente - a tempo indeterminato, anche part time, e/o a tempo determinato - operante nella sede di progetto; l’acquisizione di consulenze specialistiche strategiche per la realizzazione del progetto; l’acquisto o l'abbonamento per l’utilizzo di licenze software, di servizi erogati nella soluzione cloud computing e software as a service e l’acquisto di hardware; infine, spese di trasferta per la partecipazione a fiere B2B - viaggio, vitto e alloggio - per la presentazione del prototipo e/o della vertical slice realizzati. Le spese devono essere sostenute tra il 1° gennaio 2026 e il 30 giugno 2027.

Le domande di contributo e i relativi progetti potranno essere presentati tramite l’applicativo Sfinge 2020 a partire dalle ore 10 del 21 luglio fino alle ore 13 del 3 settembre 2026.

Per saperne di più

Ultimo aggiornamento: 16-06-2026, 17:37