Introduzione
Quasi 2,5 milioni di euro per sostenere l'assunzione di 30 ricercatori altamente qualificati nelle imprese dell'Emilia-Romagna e rafforzare il trasferimento delle competenze dal sistema universitario al sistema produttivo regionale. È il risultato del primo bando dedicato a progetti di ricerca e sviluppo con inserimento di nuovi talenti in azienda - dottori di ricerca, assegnisti e ricercatori universitari - finanziato dalla Regione con Fondi europei del Programma regionale Fesr 2021-2027.
Sono 25 i progetti approvati che consentiranno di attivare in altrettante imprese investimenti sul territorio pari a 4,5 milioni di euro. Tutte le iniziative prevedono attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, accompagnate dall'assunzione di personale altamente qualificato.
L'iniziativa, promossa nell'ambito della Legge regionale 2 del 2023, su attrazione e valorizzazione dei talenti ad alta specializzazione, rappresenta uno strumento innovativo nel panorama nazionale per contrastare la cosiddetta fuga dei cervelli e favorire l’innovazione delle imprese emiliano-romagnole.
“Questo bando dimostra che in Emilia-Romagna la ricerca non resta nei laboratori, ma diventa innovazione, competitività e buona occupazione - afferma il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla. Si può fare una politica industriale fondata sulla conoscenza, investire nei ricercatori significa investire nella capacità delle imprese di innovare, crescere e competere sui mercati internazionali. Vogliamo contrastare concretamente la fuga dei talenti, creando occasioni di lavoro qualificato e rafforzando il legame tra il nostro sistema universitario, il tessuto produttivo e la manifattura avanzata. È questa l'alleanza che consente di affrontare le transizioni digitale ed ecologica e la crisi demografica, senza lasciare indietro nessuno. Ed è questa la strada, in linea con il nuovo Patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale, che vogliamo percorrere con ancora maggiore determinazione per far crescere i nostri territori”.
Per sostenere le imprese dell’Emilia-Romagna nel reperire queste figure da inserire in attività di ricerca e sviluppo, è stato anche sviluppato a cura di Art-ER Research Profiles, un dataset di profili di dottori di ricerca o ex ricercatori qualificati nelle università regionali, che in poche settimane ha raggiunto circa 900 iscritti, consultabili da qualsiasi impresa interessata.
I progetti finanziati nelle province
La graduatoria del bando restituisce l'immagine di un ecosistema regionale dell'innovazione ampio e trasversale. I 25 progetti finanziati in tutte le province dell’Emilia-Romagna vedono imprese di rilievo internazionale attive in settori come le biotecnologie industriali e la ricerca farmaceutica, l'intelligenza artificiale e lo sviluppo software. E ancora, realtà produttive nei campi della robotica e automazione, aerospazio, meccanica di precisione, transizione ecologica, agroalimentare, packaging, ambiente e servizi digitali.
Sono presenti sia startup innovative e spin-off universitari sia aziende manifatturiere consolidate e grandi realtà industriali, a conferma della diffusione trasversale della domanda di innovazione nel tessuto economico dell'Emilia-Romagna.
Nel Bolognese sono stati finanziati otto progetti delle imprese: Sacmi cooperativa meccanici Imola, Italian quality company srl, Optit srl, HIghSenseTech srl, Juno design srl, Nautilus – Navigation in space srl, Transmed research impresa sociale srl e Cooperativa sociale società Dolce.
Nel Modenese i quattro progetti approvati sono delle aziende Crit srl, Skybackbone engenio srl, DataRiver srl, Hipert Srl e nel Ravennate i progetti sono tre nelle aziende Tampieri spa, Rosetti Marino spa, Unitec spa.
Nel Riminese si trova l’azienda Geat srl, e nel Ferrarese la Emodial srl e la Meeo srl; in provincia di Forlì-Cesena i quattro progetti sono di Biosphere srl, Romagna tech scpa, Sogliano ambiente spa e Il Panificio di Camillo srl.
Nel Parmense il progetto finanziato è della New office automation - Noa software srl, mentre nel Reggiano della RE:Lab srl e nel Piacentino della J&W srl.
I contributi regionali concessi vanno da circa 43mila euro fino a 291.400 euro, per singolo progetto.
L'intelligenza artificiale generativa e il machine learning - la capacità dei computer di migliorare le proprie prestazioni senza essere programmati esplicitamente - rappresentano il filo conduttore dei piani di lavoro dedicati alla gestione della conoscenza nelle aziende, alla manutenzione predittiva, alla gestione di impianti e infrastrutture e al supporto ai processi decisionali. Accanto a queste si sviluppano attività nelle biotecnologie e nelle life sciences, nella robotica, nella sensoristica avanzata, nell'automazione industriale, nella decarbonizzazione, nell'economia circolare e nello sviluppo di nuovi materiali e sistemi di packaging sostenibile.
Le imprese assumeranno complessivamente 30 ricercatori con competenze altamente specialistiche: ingegneri, informatici, chimici, matematici e statistici, geologi e tecnici dell'ambito medico-sanitario.
Vista la risposta positiva delle imprese, a settembre 2026 è in programma la pubblicazione di un nuovo bando per finanziare altri progetti di ricerca e sviluppo.
Per saperne di più
- Avviso per concedere contributi alle imprese per progetti di ricerca e sviluppo con inserimento di nuovi talenti
- Programma regionale Fesr 2021-2027
- Legge regionale 2 del 21 febbraio 2023 - Attrazione, permanenza e valorizzazione dei talenti a elevata specializzazione in Emilia-Romagna
- Ecosistema della ricerca e dell'innovazione dell'Emilia-Romagna
- Art-ER - Attrattività ricerca territorio
- Form di iscrizione al database Research Profiles di Art-ER
Ultimo aggiornamento: 09-09-2026, 09:49
