I Centri storici delle piccole capitali del Po

Restaurare, riqualificare, mettere in rete e rendere maggiormente fruibili cinque contenitori di grande pregio storico, artistico e culturale - situati nei centri storici dei comuni di Correggio, Gualtieri, Guastalla, Novellara e San Martino in Rio - è stato lo scopo del progetto promosso dalla Provincia di Reggio Emilia.

Palazzi rinascimentali e rocche, musei ma non solo: gli enormi spazi di queste cattedrali di mattoni e di marmo possono ospitare attività commerciali e centri congressi. Intorno, una fitta rete di palazzi, chiese e piazze crea una contesto unico nel quale si salda il passato e il presente di questi centri urbani fortemente caratterizzati da fattori identitari delle comunità locali.

Correggio - Palazzo dei Principi

Palazzo Principi CorreggioÈ il maggiore edificio rinascimentale della città, fatto costruire da Francesca di Brandeburgo nel 1508. L'intervento ha riguardato il miglioramento strutturale funzionale della porzione di palazzo che ospita il Museo Civico, con opere che hanno migliorato la qualità dei percorsi espositivi intervenendo anche sui sistemi impiantistici delle sale museali.

 

Gualtieri - Palazzo Bentivoglio

Fu eretto tra il 1594 e il 1600. Al piano terra del palazzo si trova la Sala dei Falegnami, utilizzata in passato da artigiani del legno, ora adibita a spazio espositivo e sala conferenze. Al piano superiore si trova la Sala dell'Eneide, la Sala di Icaro, la Sala di Giove, la Cappella Gentilizia e la Sala dei Ginanti, quest'ultima la più prestigiosa e rappresentativa del palazzo. L'edificio, che domina la piazza di Gualtieri, ospita collezioni artistiche permanenti di grande interesse. L'intervento ha riguardato in particolare la riqualificazione della Sala dei Giganti, valorizzando la superficie affrescata e destinandola a spazio espositivo.

Guastalla - Palazzo Gonzaga

Risalente al XVI secolo, il Palazzo era già stato oggetto di un intervento di restauro, da parte del Comune di Guastalla, che ne ha reso praticabile il cortile centrale e parte del piano nobile, dove è stato trasferito il Museo della Città. L'intervento finanziato dal Programma ha riguardato l'ulteriore sistemazione strutturale di elementi portanti, nonché il restauro dell'apparato decorativo pittorico e plastico, negli ambienti posti sul fronte principale del Palazzo, al fine di accrescerne la fruibilità.

Novellara - Rocca dei Gonzaga

Il primo nucleo di quella che fu definita "Gagliarda Fortezza" risale a prima dell'anno Mille, con funzioni militari. Successivi interventi di ampliamento e fortificazione portano, a fine Cinquecento, a trasformare il castello in sede permanente della corte signorile, trasformandola in abitazione residenziale di rappresentanza. La fortezza, che sorge nel centro storico della cittadina, è oggi sede del Municipio, del Teatro della Rocca e del Museo Gonzaga. L'intervento ha riguardato il piano terra e il primo piano della Rocca nonché il fronte prospettico sul lato nord interno, per ampliare gli spazi espositivi.

San Martino in Rio - Rocca Estense

Distrutta da Federico Barbarossa nel 1167, la Rocca fu ricostruita con torri poderose. Verso il 1420 passò sotto il dominio degli Estensi e, dalla seconda metà del XVIII secolo, ai Rango d’Aragona. La struttura, a pianta quadrangolare, conserva intatta una torre angolare quadrata, con merlatura ghibellina. Nell’interno, gli ambienti più significativi sono la Cappella di S. Giovanni e alcune stanze con cassettoni dipinti, affreschi e stucchi. Già sede di illustri manifestazioni culturali e artistiche, in periodo rinascimentale fu trasformata da residenza signorile in splendida corte principesca, facendone uno dei monumenti di maggiore pregio della piccole capitali del Po. L'edificio è sede del Municipio, della biblioteca e del Museo dell'Agricoltura. Con l'intervento si è realizzato un ascensore nell'edificio storico della Rocca, per consentire l'accesso alle persone disabili ai locali adibiti a biblioteca e sale espositive.

L'investimento complessivo per la realizzazione del progetto è stato di 1.241.934 euro, a fronte di 494.613 euro di risorse Por.

 

Info

(dal sito Reggio Emilia Turismo)

Non hai trovato quello che cerchi ?