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Le porte del Parco

Descrizione del progetto

Il progetto "Le porte del Parco" si propone di valorizzare il patrimonio culturale e ambientale del Parco nazionale, per dare la possibilità ai visitatori di conoscere e scoprire le risorse naturali e culturali del territorio.

Gli interventi interessano beni, aree ed edifici destinati a diventare luoghi di servizi e attività d’interesse collettivo:

  • lavori relativi alla creazione di aree esterne di sosta e di percorsi che identificano chiaramente il territorio del Parco;
  • lavori di ristrutturazione di immobili e acquisto di attrezzature a servizio dei turisti, per fini sia didattico-educativi sia culturali;
  • predisposizione di punti informativi e di approfondimento della conoscenza del territorio, all'interno di strutture pubbliche già esistenti.

Le Porte del Parco sono strutture destinate a "marcare" gli ingressi al territorio dell'area protetta e ai suoi luoghi più significativi. Di seguito gli interventi realizzati. Le Porte sono identificate dall'installazione dei "Bilite", elemento architettonico e “marcatore territoriale” unificante per l'area protetta.

Villa Minozzo - Porta dei Gessi

L'area dei Gessi Triassici si estende per circa 10 km lungo l'alta valle del fiume Secchia tra i comuni di Castelnuovo Monti e Villa Minozzo. È caratterizzata dalla presenza di antiche formazioni di gesso risalenti al periodo triassico (circa 200 milioni di anni fa) che il fiume ha scavato nei secoli, dando luogo a ripidi versanti della valle di un caratteristico colore bianco. Alle Fonti di Poiano - Comune di Villa Minozzo - si trova la maggiore sorgente carsica dell'Emilia Romagna dalla caratteristica acqua salata, un prezioso patrimonio naturale e di biodiversità. L'intervento è finalizzato alla sistemazione dell'area e funzionale alla valorizzazione del vicino Borgo di Sologno, esempio di insediamento difensivo di antica fondazione.

Porta della Pietra
La Porta della Pietra è ubicata presso la Pietra di Bismantova, uno stretto altopiano dalle pareti scoscese che si staglia isolato tra le montagne appenniniche. Citata da Dante Alighieri nel quarto canto del Purgatorio nella Divina Commedia - secondo alcuni commentatori il poeta avrebbe visitato personalmente il luogo nel 1306, mentre si recava da Padova alla Lunigiana - la Pietra di Bismantova è meta di migliaia di visitatori all'anno per la presenza di numerose vie di arrampicata sportiva, l'eremo benedettino e lo spettacolare panorama che si apprezza dalla sommità. L'intervento ha riguardato il miglioramento degli spazi di prima accoglienza, ovvero piazzale Dante e i principali sentieri di accesso.

Sparavalle di Busana - Porta delle Due Valli
Lungo la statale del Cerreto, sul crinale che si alza fra la Val Secchia e la Val d'Enza, la Porta è un punto naturale per l'osservazione e luogo di sosta. L'intervento valorizza l'area anche attraverso la sistemazione dei sentieri esistenti, l'utilizzo dell'Osservatorio astronomico e del percorso "Fortino della Sparavalle" di epoca napoleonica. In particolare, sono state realizzate due aree di sosta: quella di Sparavalle, con vista panoramica sulla valle del Secchia e la Pietra di Bismantova, dove il cannocchiale per l’esplorazione è affiancato da una ‘tavola d’orientamento’ metallica, con l’indicazione delle cime che si possono osservare; l'ulteriore intervento ha reso fruibile un'area boscata in corrispondenza dell'abitato di Cervarezza.

Passo del Cerreto - Porta Euromediterranea

Collegamento naturale tra Toscana ed Emilia-Romagna, il Passo del Cerreto è un luogo di grande rilevanza storica e culturale . È inoltre il luogo dove emerge con evidenza il confine climatico che divide l'habitat continentale subalpino da quello Mediterraneo caratterizzando in modo differente vegetazione e clima, perenne confine tra l’habitat dell’abete e quello dell’ulivo. Il Passo del Cerreto è un punto di partenza per molteplici escursioni, essendo inserito nel Sentiero Italia e situato vicino alla località turistica di Cerreto Laghi. L'intervento ha trasformato un'area da semplice parcheggio auto, a luogo di sosta e di conoscenza, identificando il luogo come punto di osservazione, informazione, orientamento e partenza per escursioni.

Abetina Reale - Porta dello Sport

Nel cuore di un imponente foresta di abeti bianchi, l'Abetina Reale, sul confine tra la Toscana e l'Emilia Romagna, racchiuso nella conca che dal passo delle Forbici arriva a passo Lama Lite, il torrente Dole è dominato dal massiccio del Monte Prado (mt.2054 slm). Proprio lì, in quel crinale conteso tra i Canossa, i Dalli della Garfagnana, i Fogliani di Scandiano e i duchi d’Este, alla fine del XVI secolo gli Estensi fecero costruire la prima segheria idraulica, rimasta in funzione, con alterne vicende, fino alla fine degli anni sessanta.
L'intervento ha riguardato la ristrutturazione funzionale di fabbricati compresi nel complesso rurale della Segheria dell'Abetina Reale, in particolare l'edificio denominato "Casa del Custode", le sue pertinenze e la stalla. Attualmente il complesso è costituito dal Rifugio Segheria, che può ospitare 40 persone, e dalla "Casa del Custode", con 25 posti letto: un presidio di ospitalità importante, attrezzato anche per chi ama le passeggiate a cavallo, grazie anche alla ristrutturazione della stalla da 12 poste.

Ligonchio - Porta dell'acqua e dell'energia

Nella Centrale Idroelettrica di Ligonchio è stato realizzato l'Atelier dell'acqua e dell'energia, un centro di alta qualificazione per l'educazione all'ambiente e alla scienza: un laboratorio di esperienze in relazione e a contatto con la natura, in cui la specificità di crinale del Parco, delle specie animali e vegetali autoctone, possono essere raccontate nella loro unicità e nel loro valore, rendendo evidente il disegno della natura che tutto connette e collega: energia di energie, sistema ove ogni elemento è interconnesso all'altro.
L'intervento ha riguardato la ristrutturazione dell'edificio in stile deco già adibito a casa del personale Enel, già sede della Comunità del Parco. Al pian terreno della palazzina è stato realizzato il campo 1 dell'Atelier, con interventi impiantistici, acquisto di arredi e completamento delle pareti fonoassorbenti che divide le sale dell'Atelier dalle sale delle turbine Enel. È stato inoltre riqualificato lo spazio esterno con la realizzazione di un parco giochi per bambini.

Porte virtuali del Parco

Al fine di diffondere la conoscenza sul Parco, il progetto ha previsto la collocazione, in alcuni dei luoghi pubblici maggiormente frequentati dai turisti, di punti informativi per accedere a informazioni sull'area protetta e sul territorio. Sono 15 le strutture che ospitano gli info point, luoghi in cui trovare in maniera semplice e accessibile informazioni sul territorio del Parco e dei suoi comuni. In queste strutture sono stati collocati dei touchscreen interattivi che permettono a turisti e visitatori di conoscere più da vicino la natura, la storia, l'enogastronomia, lo sport, l'attività istituzionale e i progetti dell'Ente Parco.

Partendo dalla mappa illustrata del Parco o dal menu di navigazione è possibile approfondire, attraverso testi e immagini, diversi temi che riguardano le sedi e i centri visita dell'area protetta, le principali montagne e i laghi del Parco, la flora e la fauna, i prodotti tipici, la storia e i beni architettonici del territorio, le attività sportive che è possibile svolgere, i rifugi, i caseifici per la produzione e vendita del Parmigiano Reggiano, alcuni itinerari escursionistici. Inoltre, presso 10 di queste strutture è stato collocato, in aggiunta al touchscreen, un computer che permette di accedere alle medesime informazioni e che svolgerà le funzioni di postazione internet.

Il progetto ha visto un investimento complessivo pari a 1.152.000 euro, di cui 576.000 finanziati dal Por.

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