Fondo Energia, provvista pubblica passa dal 40 al 70%

10 marzo 2015 - Costi "L’obiettivo è quello di incrementare gli investimenti delle imprese per migliorare l’efficienza energetica"

Ben 16 milioni di euro per le imprese emiliano romagnole per i progetti green. Passa dal 40% al 70% la provvista pubblica di finanziamento per il Fondo energia, realizzato con risorse Por Fesr 2007-2013 e destinato a sostenere l’efficienza energetica e lo sviluppo di fonti rinnovabili nelle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna. Estesa anche a sette anni (rispetto ai quattro fissati in precedenza) la durata massima del finanziamento.

"L’obiettivo del fondo è quello di incrementare gli investimenti delle imprese destinati a migliorare l’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Questo – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi - attraverso la produzione o l’autoconsumo, oltre all'utilizzo di tecnologie che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali. Puntiamo a promuovere la nascita di nuove imprese operanti nel campo della green economy, incentivare gli investimenti immateriali per l’efficienza energetica dei processi, oppure a ridurre il costo energetico incorporato nei prodotti".

Il fondo concede finanziamenti agevolati con provvista mista, da un minimo di 20 mila euro e fino a un massimo di 1 milione di euro per progetto (soglie fissate, in precedenza, rispettivamente a 75 mila e 300 mila euro). Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2013, secondo la data indicata in fattura. Possono accedere al fondo le piccole e medie imprese operanti – in base alla classificazione delle attività economiche Ateco 2007 – nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi alla persona con sede produttiva in Emilia-Romagna. Con delibera della Giunta regionale 349 del 31 marzo 2015 sono state inserite tra i beneficiari del Fondo anche le imprese del turismo e del commercio.

Diverse le banche convenzionate con il fondo: tutte le Banche di Credito cooperativo dell’Emilia-Romagna, la Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, il Banco Popolare (che comprende l’ex Banco di San Geminiano e San Prospero e l’ex Banca Popolare di Lodi).
Dal punto di vista tecnico, il costo della provvista pubblica, che incide per il 70% sul tasso del finanziamento, è pari allo 0%; per cui, agli attuali valori di Euribor, corrisponderebbe a un Taeg per le imprese sul finanziamento complessivo non superiore al 1,5% per l'intera durata del finanziamento. La possibilità di presentare on line le domande per il Fondo Energia è stata riaperta lo scorso 2 marzo secondo le modalità definite dalla delibera 94/2015.

Il fondo è gestito dal raggruppamento temporaneo d’imprese Fondo energia, formato dai Confidi regionali Unifidi-Fidindustria.
Sul sito www.fondoenergia.eu sono disponibili le informazioni sul fondo e il modulo per la presentazione on line delle domande.

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