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Tecnopolo Forlì-Cesena, nasce il laboratorio di tecnologie aeronautiche e spaziali

Inaugurato il nuovo spazio finanziato per 2 milioni 200 mila euro del Por Fesr 2007-2013

Nasce nel Tecnopolo di Forlì-Cesena il nuovo laboratorio di tecnologie aeronautiche e spaziali. A un anno dall’avvio dei lavori si completa il piano d’investimenti previsti.

Intervenendo all’inaugurazione questa mattina il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha commentato: “Questa inaugurazione del laboratorio di tecnologie aeronautiche e spaziali del Tecnopolo di Forlì, che si inserisce nella rete dei dieci Tecnopoli dell'Emilia-Romagna, sancisce un risultato importante per Forlì ma anche per tutto il territorio”.

L’investimento

Il Tecnopolo - che impiegherà 40 ricercatori - sarà gestito dal centro universitario per lo sviluppo della ricerca industriale in campo aerospaziale, il Ciri. L’investimento è pari a un importo di 3 milioni 143mila euro, finanziati per 2 milioni 200 mila euro dalla Regione Emilia-Romagna tramite i fondi europei Por Fesr 2007-2013. Il Comune di Forlì ha, a suo tempo, acquistato le aree necessarie per un valore di 303mila euro. La restante somma di 640mila euro è stata finanziata al 50% dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e per il restante 50% dalla Camera di Commercio, per un importo di 320mila euro ciascuno.
Il Polo s’inserisce nel progetto di riqualificazione di oltre 10 milioni d’investimenti, dei quali 7,5 circa coperti con i fondi europei che comprende anche interventi alle gallerie Caproni di Predappio e a Rocca delle Caminate.

Tecnopolo di Forlì-Cesena

Il nuovo Tecnopolo ospiterà diversi laboratori per la ricerca industriale del CIRI Aeronautica e un laboratorio del Ciri Ict. Il laboratorio è collocato nel cuore del Polo Tecnologico Aeronautico. La nuova sede del Ciri, dunque va ad aggiungersi al laboratorio CICLoPE (Center for International Cooperation in Long Pipe Experiments) a Predappio, inaugurato nel marzo 2015 e già pienamente operativo.
All’interno del laboratorio operano il Ciri Aeronautica e il Ciri Ict dell’Università di Bologna. I Ciri (Centri Interdipartimentali per la Ricerca Industriale), nati nel 2010 nell’ambito della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, operano per accrescere lo sviluppo di conoscenze, competenze e servizi di ricerca per Aziende operanti principalmente nei settori di riferimento. Tra gli scopi del nuovo laboratorio c’è quello di favorire l'incontro tra le aziende del territorio e mondo della ricerca e per  agevolare l’accesso ai finanziamenti europei per la ricerca industriale e per  il trasferimento tecnologico. In quest'ottica, la coabitazione tra due Ciri dell’Università di Bologna permetterà un’osmosi tra competenze diverse e favorirà la creazione di nuove professionalità.

Il Ciri Aeronautica risponde alle esigenze di multi-disciplinarietà e costante innovazione che caratterizzano il settore Aerospaziale, in particolare i laboratori di Meccanica del Volo, di Microsatelliti e Radio Scienza svolgeranno attività di ricerca legate a tutti gli aspetti del volo atmosferico e spaziale e dell’esplorazione dello spazio profondo, proponendo soluzioni innovative per il progetto di velivoli, piattaforme satellitari e sottosistemi. A completamento di queste attività, i laboratori di Prototipazione e Termofluidodinamica affronteranno problematiche legate all’ingegneria inversa per lo sviluppo del prodotto e alla progettazione e sperimentazione di dispositivi termici.

Tra i prodotti e servizi sviluppati dai gruppi di ricerca che si trasferiranno nel laboratorio spiccano le piattaforme aeree per l’osservazione del territorio e i servizi di fotografia e termografia aerea tridimensionale, effettuata per mezzo di velivoli pilotati da remoto. In campo spaziale, nel Ciri Aeronautica è stato sviluppato AlmaSat-1, il primo satellite universitario interamente progettato, realizzato e assemblato dall’Università di Bologna, messo in orbita nel 2012 dalla Base di Lancio di Kourou, in Guyana Francese.

L’attività di ricerca legata alla missione AlmaSat-1 ha anche dato origine ad uno spin-off di successo, la AlmaSpace s.r.l., fondata nel 2005. Al termine di un processo di crescita importante, in termini di competenze e mercato, a gennaio 2015 la AlmaSpace è stata incorporata per fusione nella Sitael Spa che è diventata così la più grande azienda privata nel settore spaziale in Italia.

 

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