R2B, la Regione protagonista del cambiamento

I numeri dell'undicesima edizione del Salone della ricerca industriale e dell'innovazione

Innovazione, ricerca, sviluppo economico e competitività delle imprese. Sono state queste le parole chiave di  R2B, l’undicesima edizione del salone internazionale della ricerca industriale e dell’innovazione che si è svolta a Bologna il 9 e 10 giugno scorsi.

Protagonisti della due giorni bolognese gli attori del cambiamento: 6.127 i partecipanti, 33 le aziende premiate, 52 le startup presenti, 50 tra laboratori e centri di ricerca e 114 tra workshop e convegni, oltre 1000 incontri one-to-one per ricerca partner tecnologici e commerciali internazionali.

Un’edizione che ha confermato la Regione Emilia-Romagna come un sistema e un territorio al servizio dell’innovazione e della ricerca, dove si contano 680 start up innovative (l’11,7% di quelle nate in Italia), il 50% delle Corporate Academy, le accademie formative interne all’imprese, che si registrano a livello nazionale, 19 Fab-Lab (fabrication laboratory), spazi dedicati alla fabbricazione digitale per servizi personalizzati da offirealle imprese e alla progettazione per la comunità locale, e 28 spazi di lavoro e coworking.

La Regione Emilia-Romagna e Aster hanno accolto i visitatori in uno spazio dedicato ai Tecnopoli, alla Rete alta tecnologia, alle start up. Lo stand, inoltre, ha ospitato punti informativi ed help desk dedicati all’Area S3, ai consigli per l'accesso ai capitali e alla finanza per l'innovazione in impresa, all’orientamento opportunità di finanza agevolata. Inoltre, nello spazio regionale ha fatto tappa anche Easitaly, il roadshow nazionale sulle policy del Governo per le startup e le Pmi innovative.

L’impegno della Regione

All’innovazione e alla crescita del territorio la Regione dedica 674 milioni di euro di fondi strutturali e di investimento europei tra Fesr (247 milioni) e Fse (115 milioni) e Feasr (312 milioni), ai quali si aggiungono 31 milioni di euro di risorse proprie solo nel 2016. Sono già stati approvati per il finanziamento 107 progetti di ricerca collaborativa, per un contributo pari a 72 milioni di euro, oltre a 8,4 milioni che finanzieranno 36 nuovi progetti nelle imprese dei comuni colpiti dal sisma.
Sul fronte della digitalizzazione (digitale, banda larga e Ict), sono stati investiti 60 milioni di euro, oltre a 7 milioni per progetti.
L’Emilia-Romagna figura poi nel primo lotto, composto da sei Regioni, nelle quali potranno partire gli interventi per la realizzazione della banda ultra larga, che sarà disponibile in ogni Comune entro il 2020. Questo grazie a un investimento pubblico di 255 milioni, di cui 238 già definiti nel bando appena avviato: 180 milioni messi a disposizione dal Governo, i restanti dalla Regione.
Alla nascita e allo sviluppo di start up innovative sono poi stati destinati 6 milioni di euro con il bando Por Fesr aperto fino al 30 settembre 2016.
Tutti interventi che si innestano in un contesto operativo già costituito da 10 tecnopoli, 36 laboratori finanziati dal Por Fesr, 7 centri per l’innovazione, 6 Piattaforme tematiche e 4 enti di ricerca.

 

 

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