Si completa il progetto del Biomedical Village di Mirandola

Taglio del nastro per un investimento di 800.000 euro da parte della Regione per il completamento di Tpm Cube e Tecnopolo Mario Veronesi

Nuovi spazi per laboratori d’impresa, uffici per startup e spin-off tecnologici, sale riunioni e ambienti di lavoro moderni e funzionali da condividere in coworking, con una superficie complessiva di 3.400 metri quadrati. Sono i lavori effettuati negli edifici Tpm Cube e per l’ampliamento del Tecnopolo Mario Veronesi di Mirandola, con i quali si completa il progetto del Biomedical Village, un vero e proprio villaggio della conoscenza e dell’innovazione, che comprende anche l’Istituto tecnico superiore Nuove tecnologie della Vita, reso possibile grazie a un investimento complessivo di oltre 1,7 milioni di euro, di cui 812 mila dalla Regione. L’inaugurazione ha avuto luogo il 22 giugno ed è stata seguita dalla tavola rotonda Innovazione e competenze: sfide future del distretto biomedicale.

Il Tecnopolo Mario Veronesi di Mirandola

Il laboratorio di ricerca Tecnopolo Tpm di Mirandola, nato nel 2015, mette a disposizione delle imprese principalmente del comparto biomedicale, ma anche cosmetologico e agro-alimentare, servizi di alto livello per la ricerca applicata, lo sviluppo industriale e la convalida di prodotti, oltre che consulenze per la formazione continua di tecnici e ricercatori. È porta di accesso privilegiata alla Rete alta tecnologia e opera in connessione con la sanità provinciale e regionale e in collegamento con network nazionali ed internazionali. L’ampliamento del Tecnopolo si colloca all’interno dell’attività di Sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la competitività e per il territorio, promossa dalla Regione Emilia-Romagna. Un’azione che mira a rafforzare il distretto biomedicale mirandolese - che comprende principalmente la zona intorno a Mirandola e comuni limitrofi, nell’area nord della provincia di Modena - grazie a progetti di ricerca e sviluppo, percorsi di formazione e all’attrazione di nuove idee e nuove competenze, anche internazionali.

È organizzato su un modello integrato fatto di ricerca, servizi avanzati, formazione e incubazione presso il Tpm Cube. Si caratterizza per la capacità di risolvere problematiche altamente complesse tramite analisi biologiche e di biocompatibilità, analisi di performance, test specifici e su misura dei richiedenti, adottando protocolli che tutelano la riservatezza e la proprietà intellettuale dei progetti o ricerche affidati. In collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, gestisce i laboratori di tossicologia e proteomica, microscopia applicata e biologia cellulare, analisi chimico/fisiche.

Tra i compiti del Tecnopolo, che rappresenta la punta di diamante del Biomedical Village, oltre alla ricerca, sviluppo industriale e formazione, c’è quello di generare e facilitare percorsi di innovazione per le imprese e per tutti i soggetti coinvolti nella creazione di nuovi prodotti, processi e servizi in ambito biomedicale. Si tratta di un polo di eccellenza nel panorama italiano e internazionale che ha dimostrato il proprio ruolo strategico anche durante l’emergenza Covid-19, riorganizzandosi immediatamente e diventando laboratorio nazionale accreditato per i test di verifica qualitativa di dispositivi di protezione individuali. Il Tecnopolo ha infatti ricevuto oltre 900 domande da parte di aziende, istituti e soggetti pubblici e testato più di 400 materiali per produrre mascherine chirurgiche. È gestito dalla Fondazione Democenter-Sipe, Centro di ricerca e di innovazione accreditato alla Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna e per la sua realizzazione sono stati investiti oltre 4,2 milioni di euro, 3,8 dei quali messi a disposizione dalla Regione.

La rete dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna è attiva una rete di 10 infrastrutture, dislocate in 20 sedi su tutto il territorio regionale, che ospitano e organizzano attività e servizi specializzati a supporto dell’innovazione delle imprese, delle persone e del territorio. La rete dei 10 Tecnopoli dell’Emilia-Romagna è una delle componenti fondamentali dell’ecosistema regionale dell’innovazione, coordinata da Art-Er e finanziata con Fondi europei della Regione Emilia-Romagna.

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