Sui bus il biglietto si paga con carta di credito

Grazie ai Fondi europei, entro la fine di quest'anno in funzione sui mezzi pubblici di tutti i Comuni capoluogo 1.500 validatori per il pagamento digitale del viaggio

La ricerca all’ultimo istante del biglietto prima di salire a bordo sta per finire. L’Emilia-Romagna sarà infatti la prima Regione d’Italia in cui, per viaggiare su un bus, basterà, in tutta sicurezza, accostare la propria carta di credito o debito, oppure avvicinare smartphone o smartwatch all’apposito validatore per essere in regola col titolo di viaggio. Anche se continuerà ad essere accettato il biglietto cartaceo tradizionale. Già entro quest’anno in tutti i capoluoghi di provincia, ed entro il 2022 nel resto della regione, sarà infatti attivo l’EMV, il sistema che aggiunge una ulteriore modalità di pagamento a quelle tradizionali e a quelle digitali già consentite dall'app Roger, attiva da oltre un anno e mezzo.

In tutto sono 1.500 i validatori verde smeraldo che entreranno in funzione progressivamente – ogni azienda informerà sui tempi di avvio – su tutto il territorio regionale per un investimento complessivo di 3 milioni e 275mila euro cofinanziati al 50% dalla Regione con i Fondi europei Por Fesr per la promozione della low carbon economy e per il restante 50% dalle aziende. Già dalla prossima settimana, i ‘validatori’ saranno attivi su una linea urbana sia a Bologna sia a Parma.  Questa nuova forma di transazione garantisce facilità di pagamento e totale sicurezza e riservatezza: i validatori hanno infatti la stessa omologazione di un POS. Per pagare con la propria carta di credito o di debito contactless sarà quindi sufficiente accostare la carta al validatore verde smeraldo e attendere che sul display appaia l’indicazione di avvenuta riconoscimento del titolo. Senza preoccuparsi di zone o tariffe.

Il commento

"Un vero e proprio salto in avanti - afferma Andrea Corsini, assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti - che ci allinea alle realtà europee più avanzate. Dopo aver investito nel rafforzamento della flotta bus, con risorse che garantiranno nei prossimi 5 anni altri 600 nuovi mezzi in circolazione oltre ai 600 già sostituiti a beneficio della qualità dell’aria e della sicurezza dei viaggiatori, facciamo un passo ulteriore per rendere sempre più competitivo e semplice l’uso dei mezzi collettivi. Un risultato - prosegue - che in questo momento acquista ancora più valore, perché, nonostante la crisi innescata dalla pandemia, non solo non ci siamo mai fermati continuando a puntare sul trasporto pubblico locale come sistema cardine della mobilità sostenibile, ma anche perché in questo ci prepariamo concretamente e con forza alla ripartenza”.

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