La Regione in prima linea per un monitoraggio efficiente della S3

Un miliardo di euro per lo sviluppo della Specializzazione intelligente nei settori trainanti ed emergenti

Nell'ambito della politica di coesione dell'Unione europea per il periodo 2014-2020, la Commissione europea ha stabilito che la Specializzazione intelligente (Smart specialisation strategy – S3) diventi un requisito preliminare (condizionalità ex ante) per il supporto degli investimenti in due obiettivi chiave:

  • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione
  • Migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, l'impiego e la qualità delle stesse

Oltre alla definizione della Strategia, le Regioni sono anche tenute ad attivare sistemi di monitoraggio per una rendicontazione pubblica dello stato di avanzamento dei progetti nei singoli settori. Su questo tema la Regione Emilia-Romagna ha ospitato il primo Peer eXchange & Learning (Pxl), un workshop di confronto tra esperienze europee, durante il quale rappresentanti di diverse regioni europee si sono interrogati sulle modalità per rendere il più efficiente possibile il sistema di controllo.

La S3 in Emilia-Romagna

Nel dare il benvenuto ai partecipanti Morena Diazzi, autorità di gestione Por Fesr Emilia-Romagna ha ricordato le azioni finora messe in campo dalla Regione per allinearsi con le linee d’indirizzo europee. “In linea con questa nuova indicazione della Commissione per il settennio 2014-2020, quando abbiamo redatto i programmi sono stati anche individuati i comparti e le tecnologie più rilevanti per il processo di crescita del territorio regionale, da quelli più connotativi dell’economia emiliano-romagnola (agroalimentare, meccanica motoristica, costruzioni), alle filiere emergenti come turismo, cultura, industria della salute e del benessere, che a loro volta hanno bisogno di avere al loro interno tutte le tecnologie, in particolare dell’Ict e della sostenibilità ambientale, che tracciano il percorso d’innovazione di un intero territorio. La S3 in Emilia-Romagna avrà a disposizione 1 miliardo di euro di risorse. Sui settori individuati ci sono politiche complesse con una propria dotazione finanziaria. Si sta perciò discutendo di come monitorarla”.

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