Studenti cittadini attivi per le elezioni europee 2019

Pubblicati i risultati della ricerca fatta da EuLab, un laboratorio dedicato alla comunicazione dell’Ue e della partecipazione attiva dei giovani

Reti social (65%), TV (50%) e giornali (45%) sono i canali di informazione più usati dai giovani ragazzi per informarsi sull’Unione europea. Alla domanda quanto si sentono europei, il 35% risponde con un convinto ‘molto’ mentre in pochi si sentono ‘poco’ europei (circa 5% di 200 giovani intervistati provenienti da tutta Italia). Questi e altri risultati interessanti sono il frutto di EULab 2018-2019, un laboratorio della Laurea in Scienze Politiche, Sociali e Internazionali e della Laurea Magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa dedicato alla comunicazione dell’Unione Europea, della cittadinanza europea e della partecipazione attiva dei giovani sui temi dell’Europa, realizzato con il supporto del Centro Europe Direct Emilia-Romagna.

Il Laboratorio EULab

I risultati del Laboratorio sono stati presentati a Bologna nel corso di una conferenza stampa, giovedì 7 marzo 2019. “EULab 2018-2019 – ha spiegato Pina Lalli, sociologa dell’Università di Bologna e coordinatrice del progetto – è suddiviso in due laboratori. Il primo, composto da 35 studenti, ha iniziato la propria attività nel mese di ottobre 2018 e ha condotto una ricerca su come i giovani ‘sentono’ l’Europa. Il secondo, che coinvolge 50 studenti, ha iniziato la propria attività lo scorso 20 febbraio e, a partire dai risultati dell’indagine svolta dai colleghi, sta predisponendo una campagna comunicativa in vista delle prossime elezioni del Parlamento europeo del 26 maggio per sensibilizzare i giovani dai 19 ai 30 anni ad andare a votare”.

Il punto di vista degli studenti

“Il sentimento di appartenenza europea è correlato al grado di informazione sulle istituzioni e sulle politiche europee, specie riguardo ai fondi strutturali messi a disposizione a livello regionale. Dunque, più i giovani intervistati conoscono l’Europa e toccano con mano la sua presenza in tema di fondi e investimenti, più si sentono cittadini europei”, hanno sintetizzato gli studenti che hanno effettuato l’indagine. Dalla ricerca emerge anche un deficit di informazione trasparente che chiama in causa sia le istituzioni pubbliche, chiamate a fare di più e meglio, sia il mondo dei media, percepito come poco imparziale. Da qui ha preso il via la campagna di comunicazione Voto anch’EU, finalizzata a promuovere la partecipazione alle elezioni europee del 26 maggio prossimo.

Gli obiettivi della campagna sono stati evidenziati dagli studenti del secondo laboratorio:

  • incentivare la partecipazione al voto da parte dei giovani (nel 2014 ha votato solo il 35% dei giovani europei);
  • offrire informazioni sull'importanza del voto per il futuro dei giovani, indipendentemente dalla propria idea di Europa;
  • informare i giovani elettori sulla data e sulle modalità di voto nonché sul funzionamento del Parlamento Europeo.

Si tratta di una campagna comunicativa realizzata prevalentemente attraverso internet e utilizzando i social network. Gli studenti di Eulab individueranno influencer attivi nei settori di maggiore interesse da parte dei giovani: musica, spettacolo, viaggi, sport, wellness, gastronomia e altri settori per poter diffondere il messaggio con maggiore intensità e credibilità.

La sintesi del progetto EULab 2018-2019 è consultabile qui.

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