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NutriVigna, l’innovazione per la nutrizione del vigneto

Finanziato dal Por Fesr 2014-2020, il progetto punta su strumenti e servizi innovativi per l’alimentazione

Migliorare l’efficienza dei nutrienti e diminuire l’impatto ambientale delle produzioni vitivinicole attraverso lo sviluppo e la diffusione di strumenti diversi. Sono questi gli obiettivi di NutriVigna, progetto finanziato dal Por Fesr 2014-2020 nell’ambito dei progetti di ricerca industriale strategica con un contributo di 600 mila euro.

Il progetto, di durata biennale, sarà sviluppato nell'area collinare e pedecollinare del comprensorio viticolo a denominazione d'origine dei Colli piacentini e sarà sperimentato nelle aziende Malvicini Paolo e Res Uvae, nei pressi di Vicobarone e Castell’Arquato.

Come funziona

NutriVigna vuole migliorare l’efficienza nell'uso delle risorse e riduzione dell'impatto ambientale delle produzioni vitivinicole attraverso lo sviluppo e la diffusione di strumenti come la diagnosi precoce delle carenze minerali della vite, la piattaforma web vite.net per il bilancio nutrizionale integrato con procedure di "mapping" delle zone del vigneto utilizzando droni e satellite.

A chi si rivolge

Le aziende operanti nel settore vitivinicolo e della meccanica agricola, i viticoltori, gli agronomi, le associazioni e i consorzi sono i principali destinatari del progetto. Per favorire occasioni di crescita tecnica e scambio di conoscenze sono previste giornate dimostrative, visite in campo, seminari e workshop.

I partner del progetto

Il progetto è coordinato dal Crast - Centro ricerca analisi geospaziale e telerilevamento dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, laboratorio accreditato della Rete alta tecnologia dell'Emilia-Romagna. Partner del progetto è Crpa Lab, altro laboratorio accreditato della Rete alta tecnologia. Collaborano le imprese Horta srl, Casella Macchine Agricole srl e Haifa Italia srl.

 

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