Modalità di regolarizzazione fatture

Come procedere alla regolarizzazione delle fatture prive di Cup

 

Il bando prevede ai fini della ammissibilità della spesa, le fatture emesse dai fornitori di beni e servizi nei confronti del beneficiario ed esclusivamente a lui intestate dovranno riportare il CUP di progetto. Tale disposizione è confermata dal D.L. n. 13/23, convertito con modificazioni con L. 41/2023, che sancisce l’obbligo di apposizione del Codice Unico di Progetto (CUP) sulle fatture, a pena di inammissibilità delle stesse.

I titoli di spesa emessi a partire dalla data di comunicazione del Codice Unico di Progetto da parte dell’Amministrazione, devono riportare il Codice attribuito.

Solo per le fatture emesse prima della comunicazione del CUP da parte della Amministrazione, il beneficiario può procedere alla regolarizzazione nelle seguenti modalità:

  • inserendo il CUP nella causale della quietanza di pagamento, ai sensi dell’art. 1 comma 479, della Legge di Bilancio n. 213/2023, oppure
  • mediante l’emissione di note di credito volte ad annullare i titoli di spesa non indicanti il CUP e la successiva emissione, entro e non oltre il termine previsto per l’emissione delle fatture (ovvero entro il 30/06/2025), di nuovi titoli di spesa con l’indicazione del CUP; in tale caso, qualora i titoli di spesa fossero già stati pagati, in sede di rendicontazione dovranno essere richiesti a contributo come giustificativi i nuovi titoli di spesa emessi con l’indicazione del CUP e dovranno essere allegate agli stessi le fatture originali unitamente alle relative note di credito, oppure
  • mediante la realizzazione di un'integrazione elettronica da unire all'originale, da allegare in formato xml in rendicontazione, secondo le modalità definite e comunicate dalla Agenzia delle Entrate al seguente link: Guida Fatturazione.

Le fatture emesse dopo la comunicazione del CUP da parte dell’Amministrazione:

  • devono obbligatoriamente riportare il CUP assegnato al progetto, a pena di inammissibilità delle relative spese;
  • possono essere regolarizzate mediante l’emissione di note di credito volte ad annullare i titoli di spesa non indicanti il CUP e la successiva emissione, entro e non oltre il termine previsto per l’emissione delle fatture (ovvero entro il 30/06/2025), di nuovi titoli di spesa con l’indicazione del CUP; in tale caso, qualora i titoli di spesa fossero già stati pagati, in sede di rendicontazione dovranno essere richiesti a contributo come giustificativi i nuovi titoli di spesa emessi con l’indicazione del CUP e dovranno essere allegate agli stessi le fatture originali unitamente alle relative note di credito;

Per quanto riguarda le fatture estere: la fattura potrà essere regolarizzata mediante l’apposizione del CUP sull’originale cartaceo, sia di acconto che di saldo, con scrittura indelebile, anche mediante l’utilizzo di un apposito timbro. In caso di emissione di un’autofattura elettronica nei termini di legge, se applicabile e se previsto dalla normativa in relazione alla tipologia di acquisto, il CUP potrà essere apposto nell’oggetto o nel campo note della relativa comunicazione trasmessa all’Agenzia delle Entrate in modalità telematica attraverso il Sistema di Interscambio (SdI).

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ultima modifica 6 marzo 2025 14:32
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