Faq - Domande e risposte

Presentazione delle domande di contributo

Se una società ha più punti vendita e vuole realizzare degli interventi che interessano tutti o alcuni di essi può presentare una sola domanda o deve presentare una domanda per ogni punto vendita?
Deve presentare una domanda per ciascun punto vendita nel quale vuole realizzare gli interventi agevolabili dal bando.

Quali sono gli allegati che devono essere presentati a corredo della domanda di contributo?
Le domande di contributo dovranno essere sempre corredate dai seguenti allegati:

  • una visura catastale fabbricati aggiornata relativa all’immobile nel quale viene effettuato l’intervento;
  • una copia della Scia/licenza/autorizzazione relativa all’esercizio dell’attività;
  • una dichiarazione di presa in visione e adesione alla “Carta dei principi di responsabilità sociale delle imprese”.

Inoltre, il richiedente dovrà allegare alla domanda una planimetria dello stato di fatto dell’immobile oggetto dell’intervento, una planimetria dello stato di progetto degli interventi proposti e le relative tavole di comparazione (gialli e rossi) nel caso in cui vengano effettuati lavori di ristrutturazione, riqualificazione, ampliamento che richiedono un titolo abilitativo (Scia, Cila, permesso di costruire), quali, ad esempio:

  • interventi di ristrutturazione pesante, ovvero che modificano l’edificio in modo sostanziale rispetto alle condizioni originali come ad esempio quelli che prevedono modifiche di volume, forma o di destinazione d’uso;
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo;
  • ristrutturazioni che non modificano alcun elemento strutturale dell’edificio.

I documenti sopra indicati (planimetrie e tavole di comparazione) potranno non essere allegati qualora il richiedente effettui interventi di edilizia libera (che non necessitano di titoli abilitativi) che non vanno ad apportare modifiche sostanziali all’edificio e alla sua struttura, ma piuttosto ne garantiscono la manutenzione e l’efficienza degli impianti quali ad esempio:

  • interventi di manutenzione ordinaria come la rimozione e sostituzione delle pavimentazioni, rifacimento dell’intonaco interno ed esterno, decorazione, opere di lattoneria, impianti igienico e idro sanitario, elementi divisori verticali non in muratura, anche di tipo ornamentale e similare, riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
  • rimozione delle barriere architettoniche, di lattoneria, di sostituzione degli infissi.

Infine, se il richiedente non è proprietario dell’immobile nel quale viene realizzato il progetto alla domanda di contributo dovranno essere allegati i seguenti documenti:

  • una copia del titolo di disponibilità dell’immobile stesso (se il richiedente è proprietario sarà sufficiente la visura catastale aggiornata);
  • una dichiarazione del proprietario dell’immobile che autorizza gli interventi qualora il richiedente intenda realizzare interventi di ristrutturazione, riqualificazione e ampliamento dell’immobile

Interventi finanziabili

Il bando finanzia interventi relativi all’apertura di nuovi esercizi commerciali o di nuove attività di somministrazione di alimenti e/o bevande?
No. Il bando finanzia solamente interventi di riqualificazione di esercizi o attività già esistenti.

Se una società ha più punti vendita e ne vuole aprire un altro può accedere alle agevolazioni previste nel bando?
No. L’aperura di una nuova unità locale non è ammessa alle agevolazioni.

Se una società ha un punto vendita che intende trasferire in un altro luogo può accedere alle agevolazioni previste nel bando?
Si, tuttavia è necessario che in concomitanza al trasferimento dell’unità locale venga chiuso il punto vendita originario. Inoltre, il punto vendita che viene trasferito dovrà risultare aperto al pubblico al momento della presentazione della rendicontazione delle spese.

Nel caso di trasferimento dell’impresa, la disponibilità dell’immobile nuovo (contratto affitto o titolo di proprietà) devono essere dimostrati alla presentazione della domanda o possono essere dimostrati solo al rendiconto?
Al momento della presentazione della domanda

Se una società svolge, come attività principale, un’attività artigianale e, come attività secondaria, un’attività di commercio al dettaglio in sede fissa nello stesso immobile può presentare una domanda di contributo?
Si, ma solamente in relazione all’attività secondaria di commercio al dettaglio in sede fissa. In questo caso, tuttavia, le spese agevolabili sono solo quelle riferite a tale attività. Pertanto, se il progetto prevede la ristrutturazione dell’immobile dove vengono svolte ambedue le attività (principale e secondaria), il richiedente deve estrapolare le spese riferibili solo alla parte di esso dedicata all’attività di commercio al dettaglio. Analogamente, tutte le altre spese (ad esempio acquisto di attrezzature) per essere agevolabili devono essere strumentali all’esercizio dell’attività di commercio al dettaglio.

In merito al bando in oggetto siamo a chiedere una specifica per quanto riguardano gli interventi di riqualificazione, per le spese che non richiedono la concessione edilizia, ad esempio la tinteggiatura e verniciatura interna, il rifacimento della pavimentazione, la sostituzione degli infissi, quali documenti occorre presentare?
In questi caso non occorre presentare una planimetria dello stato di fatto e dello stato di progetto dell’immobile oggetto dell’intervento né le tavole di comparazione. Tuttavia, nel piano dei costi dovranno essere dettagliatamente descritti i singoli interventi e indicati i relativi costi.

Cosa si intende per impianti opzionali?
Per impianti opzionali si intende tutti quegli impianti diversi da quello elettrico, di riscaldamento e raffreddamento tipici dell’immobile. In altri termini sono quegli impianti che il richiedente decide di installare per migliorare l’efficienza energetica dell’immobile o strumentali all’esercizio dell’attività (ad esempio  impianto fotovoltaici, impianti a solare termico ecc.)

Spese

Se una società ha più punti vendita, presenta un progetto per ciascuno di essi e intende realizzare un intervento unitario per tutta l’azienda (ad esempio un sito internet), come deve essere imputata la spesa tra i vari progetti?
Di norma la spesa unitaria va ripartita, proporzionalmente in quota parte, su tutti i progetti presentati. Al momento della rendicontazione, se è stata emessa un’unica fattura, la stessa dovrà essere allegata alla documentazione relativa a ciascun progetto, con l’indicazione dell’importo della stessa imputabile a ciascun progetto.

Come deve essere interpretato il combinato disposto degli articoli 31 del bando, nella parte in cui dispone che “La data di conclusione dei progetti coincide con la data di emissione dell'ultima fattura relativa ai lavori realizzati e agli acquisti e forniture effettuate” e 39 del bando che dispone che “Le spese relative al progetto debbono riferirsi a fatture emesse ed effettivamente quietanzate nei seguenti periodi:
a) per i progetti presentati nell’ambito della 1° finestra: dalla data di presentazione della domanda e sino alla data del 28 febbraio 2021;
b) per i progetti presentati nell’ambito della 2° finestra: dalla data dell’1/1/2021 e sino alla data del 28 febbraio 2022”?
La regola posta dal bando in merito al rapporto tra periodo di svolgimento del progetto e periodo di eleggibilità della spesa è la seguente:

a)     periodo di svolgimento dei progetti: i lavori e le forniture dovranno essere realizzati:

-      per la 1° finestra, dalla data della domanda e sino alla data del 31/12/2020

-      per la 2° finestra, dalla data del 1/01/2021 alla data del 31/12/2021.

Ciò vuol dire che l’apertura del cantiere e l’inizio dei lavori edili e/o la consegna dei beni comprovata dal DDT e/o l’installazione di software ecc. deve avvenire entro i suddetti periodi.

b)     periodo di eleggibilità della spesa: le fatture ammesse all’agevolazione posso essere emesse e pagate entro i periodi indicati nell’articolo 39. Ciò vuol dire che in relazione ad un lavoro o ad una fornitura eseguiti entro le date del 31/12/2020 (1° finestra) e 31/12/2021 (2° finestra) possono essere agevolate fatture emesse e pagate entro il 28/02/2021 (1° finestra) e il 28/02/2022 (2° finestra)

Cumulo dei contributi

Il contributo previsto dal bando a titolo di de minimis può essere cumulato, sulla stessa spesa, con le garanzie prestate dal Fondo Centrale di Garanzia costituito ai sensi dell’articolo 2, comma 100, lettera a) della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, disciplinato nella relativa normativa di attuazione e gestito da Mediocredito Centrale S.p.a.?
Si, poiché l’aiuto concesso sotto forma di garanzia è da considerarsi quale aiuto alla liquidità e non quale aiuto all’investimento. Tuttavia, se l’aiuto sotto forma di garanzia è concesso a titolo di de minimis, il relativo importo incide sul plafond a disposizione delle imprese.

Criteri di valutazione

Cosa si intende per sostenibilità finanziaria del progetto?
Nella descrizione del progetto verrà richiesto di indicare le motivazioni per le quali lo stesso progetto è ritenuto sostenibile con riferimento al rapporto tra le diverse fonti di finanziamento necessarie alla sua realizzazione (risorse proprie, capitale di debito, contributo a fondo perduto) e la situazione economico patrimoniale del proponente).

Cosa si intende per economicità del progetto?
Nella descrizione del progetto verrà richiesto di indicare le motivazioni per le quali lo stesso progetto è ritenuto congruo con riferimento al rapporto tra i costi degli interventi proposti e i prezzi medi praticati sul mercato di riferimento.

 

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pubblicato il 2020/01/22 15:44:00 GMT+2 ultima modifica 2020-01-30T10:02:42+02:00

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