Valorizzazione delle collezioni naturalistiche dell’Ateneo, in particolare delle raccolte curate da tre figure di primo piano nella storia cittadina e nella cultura scientifica: Aldrovandi, Marsili e Bertoloni.

Queste raccolte di manoscritti, libri, erbari e oggetti hanno dato origine alle collezioni di Unibo e di numerosi altri istituti cittadini. In vista del terzo centenario della morte di Marsili (2030) si intende dare visibilità a queste raccolte in gran parte ancora inesplorate e visitabili da un pubblico molto ristretto. Le tecnologie digitali consentiranno di far emergere il potenziale finora inespresso di queste collezioni e di facilitare l'inclusione di utenti con bisogni speciali. Accanto alle tradizionali digitalizzazioni 2D, saranno esplorate nuove metodologie per la valorizzazione del patrimonio culturale: in particolare si realizzerà un Tour 3D immersivo del Museo Marsili, che partendo dagli spazi espositivi acceda a manoscritti e tavolette xilografiche. Tutti gli oggetti creati e caricati sul sistema bibliotecario online di Ateneo saranno interrogabili attraverso un frontend interattivo (con linee del tempo e mappe georeferenziate), che permetterà la costruzione di percorsi narrativi rivolti ad un pubblico differenziato per livelli di competenza e per varietà di interessi.

Informazioni sul progetto

Contributo

Tipologia progettuale

300.000 euro

Digitalizzazione, nuove forme di fruizione

Obiettivi del progetto

  • Valorizzare le collezioni naturalistiche dell’Ateneo attraverso la divulgazione e la promozione della ricerca
  • Digitalizzare oltre 400 manoscritti e volumi a stampa
  • Creare un tour virtuale 3D del Museo Marsili, includendo quelle con bisogni speciali
  • Georeferenziare e indicizzare alcune mappe geografiche del fondo Marsili, per l’esplorazione interattiva delle mappe e svariate opzioni di ricerca e visualizzazione sui diversi luoghi
  • Sperimentare l'AI per l’analisi delle scritture manoscritte, a partire da manoscritti e testi a stampa di Aldrovandi
  • Individuare e sperimentare buone pratiche per la conservazione a breve e lungo termine del patrimonio digitale e per la sua esposizione online.
  • Sviluppare un sistema di digital preservation interoperabile
  • Coinvolgere un pubblico differenziato per livelli di competenza (istituzioni, studiosi, studenti e grande pubblico) e varietà di interessi (umanistici e scientifici, in tutte le declinazioni), per favorire la rielaborazione del passato e l’appropriazione attiva della propria memoria culturale da parte della comunità cittadina e regionale e promuovere una ricerca che valorizzi le diversità socio-culturali e il passato dell'Europa

Localizzazione