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Introduzione

Nuovi laboratori, tecnologie avanzate e più spazi dedicati alla ricerca e alla collaborazione tra Università, centri di ricerca e imprese. È stato inaugurato a Ozzano dell’Emilia l’ampliamento del Tecnopolo di Bologna-Ozzano Rita Levi-Montalcini, finanziato dalla Regione con 1,5 milioni di euro grazie ai Fondi europei del Programma regionale Fesr 2021-2027.

L’intervento ha permesso di potenziare e aumentare gli spazi dedicati a ricerca, attività scientifiche, collaborazione e trasferimento tecnologico; rientra tra i 15 progetti di ampliamento delle strutture dei Tecnopoli, individuati dal Pr Fesr come Operazioni di importanza strategica - Progetti Europa 27, interventi chiave della Politica di coesione che ne rappresentano i principali obiettivi e svolgono un ruolo chiave per il loro raggiungimento.

Con questo progetto, la superficie complessiva della struttura è passata da 750 a 1.200 metri quadrati, con nuovi ambienti destinati ai laboratori, spazi per eventi, riunioni, seminari e convegni e un’area dedicata al wellness cognitivo.

Potenziata anche la dotazione scientifica del Tecnopolo, con nuove tecnologie tra cui una piattaforma di microscopia light sheet per campioni macroscopici, indicata dalla struttura come unica in Emilia-Romagna e tra le prime presenti in Italia.

Un Tecnopolo dedicato alle scienze della vita

Gestito dalla Fondazione Iret Ets, il Tecnopolo Rita Levi-Montalcini è specializzato nelle scienze della vita e mette in relazione ricerca scientifica, trasferimento tecnologico, Università, imprese e istituzioni.

La struttura fa parte della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna e ospita laboratori e competenze nei campi della salute, delle biotecnologie, delle terapie avanzate e dei dispositivi medici, con attività che spaziano dalla biologia cellulare e molecolare alla proteomica, fino alla morfologia, alla microscopia avanzata e all’analisi delle immagini.

L’ampliamento punta in particolare a rafforzare le attività di ricerca sulle malattie neurologiche e neurodegenerative, sulla medicina rigenerativa e riparativa e sui biomateriali, mettendo a disposizione di ricercatori e imprese infrastrutture e tecnologie avanzate.

All’inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, il manager del Tecnopolo Paolo Celli, la socia fondatrice della Fondazione Iret Luciana Giardino e la socia fondatrice e presidente di Iret Laura Calzà.

La giornata è proseguita con la tavola rotonda La responsabilità di progettare il futuro: quale innovazione per una società che cambia?, dedicata al ruolo della ricerca e dell’innovazione di fronte ai cambiamenti della società e ai nuovi bisogni delle persone.

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Ultimo aggiornamento: 25-09-2026, 16:30