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Tecnopolo di Bologna - Ex Manifattura tabacchi

Il tecnopolo di Bologna - Ex Manifattura tabacchi avrà la funzione di hub della Rete regionale dell'alta tecnologia. Prevede l'insediamento di 12 laboratori attivi su diverse piattaforme tecnologiche: meccanica materiali, costruzioni, scienze della vita, energia-ambiente, Ict & Design.

L'area ospiterà, in particolare, i laboratori dell’Università di Bologna (Ciri Edilizia, Ciri Energia e Ambiente, Ciri Ict, Ciri Meccanica e Materiali, Ciri Scienze della vita), dell’Istituto Ortepedico Rizzoli (Rit - Rizzoli Innovation Technology), dell’Enea (Lecop, Laerte, Cross-Tec), il consorzio Ricos e T3 Lab. Nel Tecnopolo Bologna Manifattura si insedierà inoltre Aster, che svolge la funzione di coordinamento dell'intera rete dei tecnopoli, e Lepida, società per la rete telematica a banda larga, che promuove anche il Laboratorio regionale per informatica e servizi innovativi digitali nella Pubblica amministrazione.

Si insedieranno inoltre le strutture regionali per la sicurezza del territorio (Arpa e Protezione civile) supportate da tecnologie innovative. Il tecnopolo collaborerà anche con le strutture del distretto bolognese di "Manifattura delle Arti" (Design Center, Centro per lo sviluppo dell'audiovisivo e dell'innovazione digitale, Centri per il trasferimento tecnologico Cna Innovazione e Innovami, Citi Alma Graduate School).

Il tecnopolo di Bologna - Ex Manifattura tabacchi vede un investimento totale in attrezzature e programmi di ricerca pari a 56,7 milioni di euro, di cui 28,35 milioni di contributo pubblico tra risorse Por Fesr e contributi regionali diretti. Ammontano invece a 14,3 milioni di euro le risorse Por Fesr per l'acquisto dell'infrastruttura. Sono 202 i nuovi ricercatori assunti, a cui si aggiungono 334 ricercatori strutturati.