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Domande e risposte

Domande e risposte

Alla domanda di pagamento, occorre allegare nuovamente il Durc aggiornato o la certificazione di regolarità contributiva rilasciata dalla cassa previdenziale di competenza? 
I singoli liberi professionisti, associazioni o studi associati di professionisti, iscritti a Casse previdenziali professionali (diverse da INPS o INAIL) devono fornire, per ciascun professionista, l'attestazione di regolarità contributiva, allegata alla domanda di pagamento, in analogia con le prescrizioni previste al punto 7 della deliberazione 1324 del 11/09/2017 (Bando).
Si ricorda che l'attestazione di regolarità contributiva ha validità 120 giorni dall'emissione.
Poiché il procedimento di rendicontazione si conclude di norma entro 90 giorni dalla presentazione della domanda di pagamento (vedi punto 1.1.4 dei "Criteri di ammissibilità dei costi") e la regolarità contributiva deve essere verificata fino a tale termine, ovvero fino al momento dell'adozione dell'atto di liquidazione, in caso l’attestazione arrivi prima a scadenza, ne verrà richiesta una nuova in integrazione.

Per licenze software o beni strumentali è rendicontabile e finanziabile l’intero importo fatturato e pagato entro il 31/12/2017, a prescindere dalla durata del servizio attivato, dall'ammortamento del bene o dall’imputazione diretta a costo nell’esercizio 2017? 
Ai sensi del punto 2.2 dei "Criteri di ammissibilità dei costi", sono ammissibili le spese indicate al punto 4.1 del Bando purché siano pertinenti al progetto ammesso a contributo e siano integralmente sostenute nel periodo di eleggibilità previsto dal Bando ed indicato al par. 1.1.1 dei “Criteri di ammissibilità dei costi”. E' ininfluente la durata del servizio o dell’ammortamento del bene.

In un progetto è stata indicata una voce di spesa pari a zero. E’ possibile in fase di rendicontazione aggiungere una spesa a tale voce, diminuendo altre spese nel limite del 20% e mantenendo quindi invariato il totale? 
Riguardo alla modifica del prospetto costi, si ricorda che è considerata modifica ordinaria, non sostanziale, la compensazione/aggiustamento fino al 20% dell'importo rendicontato rispetto all'approvato per ogni singola voce di spesa; lo scostamento è quindi calcolato non solo sul totale complessivo del progetto, che potrebbe rimanere invariato, ma anche relativamente ad ogni singola voce di spesa. Una variazione degli importi superiore al 20% rispetto a quelli approvati nel progetto ammesso, anche in una singola voce, va autorizzata ai sensi del punto 8.2 del Bando.
Se la voce di spesa era pari a zero nel progetto approvato, ogni incremento di spesa su tale voce sarà considerato sostanziale e da sottoporre ad approvazione.

Se il professionista nella fattura o nella causale del bonifico non ha indicato il codice CUP si può ammettere la spesa? 
Ai sensi del punto 1.1.3 dei "Criteri di ammissibilità dei costi", nella fattura e nella causale di bonifico dovrà essere indicato il numero di CUP, fatta eccezione per le spese pagate antecedentemente alla data della comunicazione di concessione del contributo. Nel caso il pagamento risultasse privo di tale riferimento, il professionista può provvedere ad allegare alla domanda di pagamento la dichiarazione sostitutiva di notorietà con il modello scaricabile alla pagina del sito Por Fesr

E’ ammissibile una spesa di acquisto fatturata e pagata entro il periodo di ammissibilità ma con consegna del bene successiva al termine fissato per la conclusione del progetto? 
Ai fini della ammissibilità della spesa, il pagamento deve essere sostenuto e fatturato nel periodo di eleggibilità della spesa e il documento di consegna deve essere antecedente la presentazione della rendicontazione

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pubblicato il 2018/02/07 11:41:09 GMT+2 ultima modifica 2018-02-07T11:41:09+02:00

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