Professionisti, chiuso il bando per l’innovazione digitale

Dalla riapertura dei termini pervenute 50 domande di contributo, numero massimo accettato dal bando

Dopo la riapertura dei termini del bando Por Fesr 2014-2020 a sostegno dei progetti di innovazione delle attività libero professionali, avvenuta l’11 settembre 2018, sono pervenute 50 domande di contributo, il numero massimo ammesso in base alle risorse ancora disponibili nei capitoli di spesa. Il bando è stato quindi chiuso anticipatamente rispetto alla data prevista di venerdì 28 settembre 2018. Le domande pervenute in questa seconda fase del bando si aggiungono alle 200 registrate alla chiusura dello scorso giugno.

Il bando eroga contributi a fondo perduto per il 40% dell’investimento ammissibile, che arriva al 45% in caso di incremento occupazionale, rilevante componente femminile o giovanile, rating di legalità, sede localizzata in area montana oppure nelle aree svantaggiate indicate dal bando (107.3.C.). Gli interventi sostenuti dal bando riguardano l’innovazione tecnologica, il riposizionamento strategico sul mercato e, nel caso di forme aggregate, la promozione di azioni di marketing e di internazionalizzazione. Rientrano anche le spese per l’acquisizione di brevetti, licenze software, consulenze specializzate Ict e studi di fattibilità per aggregazioni professionali fino al 30% del totale, compresi i costi relativi ai manager di rete. Ammesse infine spese accessorie di carattere edilizio strettamente connesse alla installazione e posa in opera dei beni strumentali, nel limite massimo di 5.000 euro. Per ciascun progetto la dimensione minima di investimento è pari a 15.000 euro, l’importo massimo del contributo è di 25.000 euro.

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