Beni culturali in rete grazie ai Fondi europei

Presentati i risultati del progetto Sacher, piattaforma cloud che crea mappe sullo smartphone, per turisti e operatori

Creare una mappa per consultare da smartphone o tablet i beni culturali da visitare, che fornisce informazioni sulla loro storia e dati tecnici per gli addetti ai lavori. Questo è l’obiettivo del progetto di ricerca Sacher, che sta per Smart Architecture for Cultural Heritage in Emilia-Romagna. Cofinanziato dal bando Por Fesr 2014-2020 per i progetti di ricerca industriale strategica, è stato coordinato dall’Università di Bologna – CIRI ICT insieme a diversi partner scientifici, soggetti pubblici e privati che operano all’interno dell’imprenditoria sociale e ICT.

Il risultato è una piattaforma cloud federata e open source, in grado di raccogliere e gestire i dati relativi ai beni culturali disponibili su altre fonti online pubbliche e private, così da averne un quadro d’insieme completo. Questa mappa digitale è utile sia ai tecnici per ciò che concerne interventi di restauro e conservazione, sia a turisti e cittadini che vogliono conoscere il patrimonio storico e culturale in regione.

Come funziona Sacher

L’operatività della piattaforma sarà testata nell’ambito degli interventi nell’area del Palazzo del Podestà e della Fontana del Nettuno della città di Bologna. A livello tecnico, metterà a disposizione strumenti di identificazione univoca e modellazione 3D dei Beni Culturali oltre a servizi applicativi in grado di garantire l’accesso, l’analisi e presentazione avanzata dei dati. Sacher definirà inoltre modelli di design partecipativo per favorire la creazione di nuovi contenuti in grado di permettere la valutazione e la realizzazione di servizi culturali attraverso il coinvolgimento dei fruitori di contenuti (turisti, cittadini residenti) e degli esperti del settore culturale (studiosi, ricercatori, curatori).

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