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Por Fesr 2007-2013: Emilia-Romagna prima in Italia

Semaforo verde dalla Commissione europea per la chiusura della programmazione precedente

Con una comunicazione ufficiale del 16 novembre 2017, la Commissione europea ha dato il via libera alla chiusura del Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013. L’Emilia-Romagna è la prima Regione in Italia a raggiungere questo risultato, il punto di arrivo di un iter di valutazione che ha preso in esame l’utilizzo finanziario delle risorse stanziate e la coerenza dei progetti realizzati.

Il Programma operativo Fesr Emilia Romagna 2007-2013 ha consentito l'impiego di tutte le risorse assegnate, pari a 383,2 milioni di euro, comprensivi delle risorse aggiuntive post sisma 2012, che hanno dato vita a progetti certificati all’Unione europea (pdf, 4.6 MB) per oltre 500 milioni, con il contributo di altre risorse regionali, generando complessivamente circa un miliardo di euro di investimenti pubblico-privati.

Le risorse sono state investite in innovazione, sviluppo sostenibile e green economy, e sono state determinanti per la creazione di nuove imprese e posti di lavoro in settori qualificati, valorizzando le risorse culturali e ambientali, accrescendo  innovazione, sostenibilità e qualità del territorio.

Le risorse del Por Fesr 2007-2013 hanno consentito il finanziamento in Emilia-Romagna di 4.042 progetti distribuiti tra 3.855 progetti di sostegno alle imprese e 187 interventi pubblici a supporto della competitività territoriale. Una suddivisione che ha ripreso l’elemento fondante della strategia del Programma, che per ciascuno degli ambiti tematici degli assi prioritari ha inteso sostenere da un lato la domanda, e quindi l’innalzamento della competitività delle imprese, e dall’altro l’offerta, cioè la creazione delle condizioni di contesto affinchè ciò potesse avvenire.

Con questo Programma la Regione Emilia-Romagna ha investito sul futuro, attraversando la grave crisi economica  e le difficoltà del 2011-2012, aggravate dal sisma, e intraprendendo un processo di crescita fondato su nuove infrastrutture di ricerca e rinnovata capacità attrattiva, che prosegue oggi con la programmazione Por Fesr 2014-2020.

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