Tecnopolo Parma, inaugurazione lunedì 10 ottobre

Sei laboratori di ricerca e 51 nuovi ricercatori nella struttura realizzata grazie a fondi Por Fesr

La cerimonia di inaugurazione del Tecnopolo di Parma si terrà lunedì 10 ottobre, alle ore 10, al Campus universitario Scienze e Tecnologie dell’Ateneo, Parco Area delle Scienze – Parma.

Intervengono il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il rettore Loris Borghi, il pro rettore con delega a edilizia, infrastrutture e insediamento urbano Carlo Quintelli e il pro rettore con delega per l’area ricerca e il sistema bibliotecario e museale Furio Brighenti.

Il tecnopolo

È promosso dall’Università degli Studi di Parma e si trova presso il Campus dell’Università. L’area interessata dall’intervento, di proprietà dell’Università di Parma, è di 2.700 mq complessivi e si affianca ad un ulteriore infrastruttura destinata al Laboratorio sulla sicurezza, anche questo sostenuto dalla Regione.

Sei i laboratori di ricerca industriale e trasferimento tecnologico ospitati:

  • Siteia afferente alla piattaforma agroalimentare sui temi meccano-alimentare, qualità e sicurezza, aspetti salutistici e prodotti tipici;
  • Cipack afferente alla piattaforma agroalimentare sul tema imbottigliamento e packaging di prodotti alimentari e farmaceutici;
  • Cim afferente alla piattaforma agroalimentare e scienze della vita sul tema tecniche strumentali avanzate;
  • Biopharmanet-Tech afferente alla piattaforma scienze della vita sul tema farmaceutica;
  • Comt afferente alla piattaforma scienze della vita sul tema terapie per i tumori;
  • Rfid&Vision afferente alla piattaforma ict e design, visione artificiale e RFID applicati in modo particolare ai settori dell’automotive, della logistica e della robotica, ma facilmente estendibili ad altri settori, come il settore moda e altri settori tradizionali.

I programmi di ricerca che verranno realizzati da questi laboratori hanno richiesto l’impiego di 51 nuovi ricercatori e 120 unità di personale strutturato a tempo parziale.

La localizzazione nel Campus sta diventando strategica per costruire il Polo di innovazione e attirare imprese interessate a lavorare con i laboratori del tecnopolo.

Il contributo regionale per i programmi di ricerca dei laboratori è pari a 8.155.677 a fronte di un investimento di € 16.353.113 e il contributo per l’infrastruttura è di € 4.844.000 a fronte di un investimento di € 6.920.000.

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