Alte competenze, oltre 22 milioni di euro per 600 giovani e 3.000 imprese

Nel Piano triennale investimenti anche con risorse Por Fesr

Oltre 22 milioni di euro del Fondo sociale europeo per permettere a 600 giovani e 3.000 imprese (7.000 occupati tra imprenditori e figure chiave delle aziende del territorio) di acquisire competenze per affrontare le sfide del cambiamento. Un piano di interventi promosso dalla Regione Emilia-Romagna che prevede borse di dottorato di ricerca, assegni di ricerca, apprendistato di alta formazione, assegni formativi, percorsi rivolti ad imprenditori e figure chiave che operano nelle imprese regionali.

“Un grande investimento sulle persone, sulle tecnologie e sulla ricerca per una nuova economia, che oggi è sempre più digitale – ha spiegato l’assessore alla formazione Patrizio Bianchi - Con questo provvedimento intendiamo dare un’accelerazione a tutto il sistema produttivo regionale, che ha bisogno di persone che sappiano gestire il cambiamento e questa nuova economia in crescita”.

Gli interventi, i primi a dare attuazione al Piano triennale alte competenze per la ricerca, il trasferimento tecnologico e l'imprenditorialità, si fondano sull’integrazione di politiche, risorse pubbliche e private e attori: istituzioni, università, laboratori ed enti di ricerca, imprese.

Nel primo intervento, Risorse umane per un’economia digitale e lo sviluppo delle specializzazioni intelligenti, è stato individuato l’ambito Risorse umane  per la specializzazione intelligente, dedicato ai progetti che concorrono agli obiettivi generali e specifici della Strategia di Specializzazione intelligente (pdf, 1.6 MB).


Ogni progetto dovrà articolarsi in una o più misure e dovrà essere candidato da un partenariato pubblico-privato costituito obbligatoriamente da Enti e/o Istituzioni accreditati all'istituzione di corsi di dottorato o ammessi a conferire assegni per lo svolgimento di attività di ricerca; Enti/Organizzazioni e/o laboratori/centri di ricerca ed innovazione; Imprese e/o Consorzi di imprese e/o Reti di imprese. 10  milioni di euro (5 in questa prima fase e ulteriori 5  previsti tra giugno e settembre 2016)  le risorse destinate a questi obiettivi.

In questa prima fase di attuazione del Piano triennale Alte Competenze, in stretta integrazione con l’assessorato Attività produttive e tra Fse e Fesr, si è scelto anche di investire in Risorse umane per le grandi infrastrutture di ricerca, ovvero quelle che presentano le potenzialità scientifiche, tecnologiche ed organizzative per permettere di rafforzare le capacità competitive delle imprese e migliorare i servizi resi ai cittadini: supercalcolo e big data; materiali avanzati e sistemi di produzione innovativi; genomica, medicina rigenerativa e biobanche anche in relazione con le attività finanziate con il Por Fesr.

Compito del Fondo sociale europeo sarà finanziare un programma di sviluppo di alte competenze – 2,5 milioni di euro l’investimento - che preveda il coinvolgimento di un numero significativo di giovani ricercatori da realizzare prioritariamente attraverso il cofinanziamento di assegni di ricerca. Un tassello importante, in cui l’integrazione delle politiche e dei fondi europei è scelta decisa, per fare dell’Emilia-Romagna un hub europeo della ricerca.

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