Da GreenBone protesi innovative

Riconosciute dal corpo come parti proprie stimolano la rigenerazione dell’osso

Protesi in legno con proprietà rigenerative. È la rivoluzionaria tecnologia messa a punto dalla start up faentina, costituita nel 2014, GreenBone, grazie a un finanziamento pubblico e privato di 3 milioni di euro, ricevuto dalla società finanziaria specializzata in innovazione ZernikeMeta, di cui 1 milione di euro proveniente dal fondo Ingenium Emilia-Romagna Por-Fesr 2007-2013. 

La tecnologia

Si tratta di impianti adatti per sostituire parti di porzioni ossee lunghe a seguito di traumi e tumori. L’idea, attualmente in fase di studio preclinico, è stata concepita e sviluppata da un gruppo di ricerca dell’Istec-Cnr di Faenza (Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici) composto da Andrea Ruffini, Simone Sprio ed Anna Tampieri (team leader). La tecnologia prevede la trasformazione di alcuni particolari tipi di legno in un impianto con la stessa composizione chimica dell’osso conservando la capacità del legno di portare peso. Il corpo riconosce l’impianto come proprio, sostituendolo con vero tessuto osseo.

GreenBone punta a completare lo sviluppo clinico nei prossimi quattro anni, coinvolgendo centri di traumatologia-ortopedia italiani e internazionali.

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ultima modifica 2018-01-30T17:31:22+01:00

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