Selezione dei progetti, ecco i criteri di valutazione

24 aprile 2015 - Nella nuova programmazione, fissate le modalità per la selezione delle domande

Quali sono e a cosa servono i criteri a cui debbono rispondere i progetti per essere finanziati dalla risorse Por Fesr? Come costruire nel modo più efficace una domanda per un bando? Nella nuova programmazione 2014-2020 sono indicati in modo chiaro i criteri di valutazione e selezione dei progetti finanziabili, elementi fondamentali per accedere alle risorse europee destinate allo sviluppo e alla crescita.

Il primo elemento generale di valutazione di un progetto è la sua coerenza ed efficacia rispetto agli obiettivi e ai risultati indicati dalla programmazione. Sono poi previsti principi di valutazione trasversali a tutti gli Assi come la trasparenza, la non discriminazione e la parità di trattamento tra uomini e donne, l'accessibilità alle persone con disabilità, lo sviluppo sostenibile e la capacità di creare occupazione, oltre alla valorizzazione della responsabilità sociale di impresa.

Per la selezione dei progetti, sono quattro le tipologie di criteri utilizzati.

I criteri di ammissibilità formale, che richiedono la presenza di elementi indispensabili per la selezione dei progetti: si va dalla correttezza dell'iter amministrativo seguito per la redazione della domanda, al rispetto delle normative, all'appartenenza del soggetto che propone la domanda alle categorie o agli ambiti previsti dal bando (eleggibilità del proponente). L'ammissibilità formale è il criterio necessario per poter accedere alla successiva verifica di ammissibilità sostanziale.

I criteri di ammissibilità sostanziale, invece, richiedono che il progetto sia coerente e in linea con le azioni previste dal Por e con la programmazione regionale. La verifica si conclude con un giudizio di non ammissibilità o di ammissibilità, quest'ultima necessaria per poter accedere alla successiva fase di valutazione.

Nella valutazione delle richieste di finanziamento, è fondamentale che i progetti siano in grado di garantire un contributo effettivo al risultati attesi dalle diverse azioni previste dal Por Fesr: saranno così valutate la qualità tecnica e quella economico-finanziaria della proposta. E quindi il grado di innovazione e di trasferibilità, la sostenibilità e l'economicità, oltre alla capacità di proporre soluzioni per la produzione tecnologicamente avanzate e sostenibili dal punto di vista ambientale. Giudicata prioritaria anche la capacità di generare effetti virtuosi in termini di occupazione, di crescita delle imprese e delle filiere di riferimento.

Quarto  criterio è quello di priorità, cui si ricorre per valutare quei progetti che si equivalgono dal punto di vista dei criteri formali e sostanziali, potendo aggiungere ulteriori elementi di riconoscimento in termini di punteggio. Verranno quindi presi in considerazione tutti quegli elementi che qualificano ulteriormente un progetto, come la capacità di creare occupazione, la rilevanza della presenza femminile o giovanile, il miglioramento della sostenibilità ambientale e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

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