Rimini, un parco naturalistico alle porte della città
9 gennaio 2012 – Approvato il progetto di riqualificazione dell’ex cava In.Cal. System lungo la sponda destra del Marecchia: un’area dal grande valore ecologico, paesaggistico e storico-culturale
Un nuovo parco naturalistico, a due passi dalla città di Rimini. Uno straordinario patrimonio ambientale dal grande valore ecologico, paesaggistico e storico culturale, che sarà presto fruibile in completa sicurezza sia a scopo ludico-ricreativo sia per attività didattico-ambientali.
La Giunta comunale riminese ha infatti approvato il progetto esecutivo per il risanamento ambientale e la valorizzazione naturalistica dell’ex cava In.Cal System, posta lungo la sponda destra del fiume Marecchia, facilmente raggiungibile anche dalla ciclabile lungofiume, in una zona compresa tra le località di San Martino dei Molini e Spadarolo, al confine con il comune di Santarcangelo. Il sito, oggi area SIC (Sito di interesse comunitario) in cui tra l’altro nidificano specie di uccelli molto rare e soggette a particolare tutela (aironi, garzette, martin pescatori, ecc) è caratterizzato dalla presenza di due bacini originati dall’attività estrattiva, oggi dismessa.
Un vero e proprio nuovo parco di oltre 37 ettari, ricco di specchi d’acqua, flora e fauna (tra cui appunto gli uccelli) che fanno dell’area il loro habitat ideale, che sarà possibile conoscere attraverso un accesso controllato e postazioni per l’osservazione faunistica, percorsi botanici, centri di didattica ambientale. L’intervento sull’area In.Cal. System prevede il mantenimento della vocazione e della funzione naturalistica, sviluppando infrastrutture per facilitare sia la fruizione didattica sia quella turistico-ambientale. Particolare attenzione è posta dal progetto ai punti d’accesso al “contesto fluviale”, sia provenendo da Rimini sia dai comuni dell’entroterra.
All’interno dell’area, il progetto prevede la realizzazione di percorsi didattici, ingressi e spazi strutturati, servizi, piantumazione di nuova vegetazione. Nella realizzazione delle strutture saranno privilegiati materiali a basso impatto ambientale, con le opere concentrate sostanzialmente in due aree: una vicino al fiume, sempre accessibile e attrezzata per le attività didattiche rivolte alle scuole; l’altra, tra i laghi, l’area archeologica Sarzana e il paesaggio agrario, volta alla tutela e alla conservazione della flora e della fauna selvatica, accessibile accompagnati da guide esperte.
Un luogo importante non solo sotto il profilo naturalistico, ma anche di grande interesse archeologico per la presenza del complesso di epoca imperiale romana detto di “Cava Sarzana”, costituito sia da strutture abitative, sia da una necropoli legata all’insediamento che già all’epoca era collegato al centro urbano di “Ariminum” attraverso l’antica via Marecchiese. “Un intervento – ha sottolineato l’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Rimini Sara Visintin – di particolare rilevanza sia per la restituzione alla città di un’area di rilevanza turistico ambientale poco distante dal centro urbano, sia per le modalità di realizzazione del progetto che ha coinvolto gli enti locali e le realtà associative del territorio riminese in un percorso partecipato e condiviso tra gli stakeholder. I lavori di riqualificazione previsti vanno a preservare gli ecosistemi naturali presenti proprio nell’ottica di fruire un luogo con un approccio sostenibile, che deve diventare la lente con cui osservare e progettare il futuro del nostro territorio”.
Il costo complessivo dell’opera ammonta a 350mila euro di cui circa il 70% finanziati dal Por Fesr nell’ambito del progetto per la valorizzazione e la riqualificazione delle valli del Marecchia e del Conca, che prevede la realizzazione di percorsi cicloturistici e fluviali nell’entroterra riminese per un investimento complessivo di 3.150.000 euro, di cui 2.200.000 finanziati dal Programma.
