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Undici settimane alla scoperta del Parco del Delta

Ravenna-Ferrara, 24 marzo-3 giugno 2012

Comacchio, Ravenna e Cervia

Tanti luoghi, tante attività, tante emozioni ma un unico denominatore: il turismo lento in natura... molteplici possibilità di conoscere il patrimonio naturalistico di un territorio unico, in cui terra e acqua si mescolano dando luogo a scenari eccezionali, da scoprire “in punta di piedi”. Questo il manifesto di “Primavera Slow 2012”, l’evento promosso da Gal Delta 2000, ente Parco del Delta, Province di Ferrara e Ravenna, Comuni di Ravenna, Comacchio, Cervia, dalle Camere di commercio di Ferrara e Ravenna e dalla Regione Emilia-Romagna.

“Undici settimane alla scoperta del Parco del Delta del Po e dintorni”, questo il titolo della principale rassegna in agenda per questa edizione di Primavera Slow, che coinvolgerà l’intero tratto di costa compreso nel Parco del Delta dal 24 marzo al 30 giugno prossimi. Un’area ricca di natura, ma anche di storia, cultura, tradizioni, da esplorare attraverso escursioni, corsi di fotografia naturalistica, birdwatching con l’aiuto di guide esperte. Quindi la cultura, appunto, con degustazioni guidate alle specialità enogastronomiche del territorio. E, ancora, gite in barca, biciclettate, passeggiate a cavallo, partite di golf e altri sport ecosostenibili.

Moltissimi gli eventi speciali, pensati per coniugare la fruizione del patrimonio ambientale dell’area con la scoperta dell’immenso patrimonio storico artistico della città di Ravenna: “Il volo di una tessera”, per esempio, dedicato un insolito “birdwatching” alla ricerca delle rappresentazioni di uccelli negli storici mosaici ravennati. E, ancora, “I giardini nascosti” – per scoprire gli incantevoli giardini all’interno di antichi chiostri – una visita guidata all’oasi di Punte Alberete, un affascinante tramonto in salina, i percorsi guidati alla scoperta dei “profumi e delle essenze del parco”. Quindi le gite in barca tra saline e capanni di pescatori, e i laboratori didattici dedicati in modo particolare ai più piccoli, per avvicinarli alla conoscenza e al rispetto della natura del Parco.

Una ghiotta occasione per riscoprire un territorio e i suoi tesori “nascosti”, magari a due passi da casa, e per vedere in anteprima alcuni risultati del progetto “Parco del Delta del Po”, che vede un investimento di 1,6 milioni di euro, di cui 600mila finanziati dal Programma Fesr, con lo scopo di valorizzare questo patrimonio anche in funzione dello sviluppo di un nuovo turismo di matrice sostenibile e, appunto, “slow”. Il progetto – uno dei 38 finanziati nell’ambito dell’Asse 4, “Valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale” – prevede la realizzazione di importanti opere nell’area ravennate, mirate ad accrescere la qualità e la fruibilità del “sistema Parco del Delta”.

Altri importanti progetti, sempre cofinanziati dal Programma, si rivolgono alla porzione settentrionale del Parco, dalla Delizia Estense della Mesola (Museo del Cervo e Castello Estense, 1,45 milioni di euro investiti di cui 1.087.500 finanziati dal Por) all’Ospedale degli Infermi di Comacchio (realizzazione del Museo delle Culture Umane, investimento di 1,4 milioni di cui 1.062.000 finanziati dal Por), fino alla creazione, sempre nella città dei tre ponti, di nuovi “Percorsi d’acqua”, un “servizio di collegamento ecosostenibile” tra l’entroterra e la costa (1,4 milioni, di cui 1.062.000 finanziati dal Por). E sempre alla valorizzazione e alla riqualificazione dei “Percorsi d’acqua” – da ottenersi tramite la realizzazione di infrastrutture funzionali all’attrattività e alla fruibilità del territorio è dedicato un ulteriore progetto indirizzato all’area circostante la Sacca di Goro (investimento complessivo 1,2 milioni, di cui 900mila finanziati dal Programma). Infine Cervia, la città del sale, oggetto di un altro progetto per il ripristino dei percorsi storici della cittadina romagnola che fanno perno sulle celebri “saline” (1,9 milioni di euro l’investimento totale, di cui 950mila finanziati dal Por).

Un approccio integrato e di “sistema” per valorizzare una delle aree più importanti e di pregio della nostra regione sia dal punto di vista naturalistico che storico. Va in questo senso un ulteriore progetto per la riqualificazione dell'area archeologica di Classe con un investimento di ben 5,2 milioni di euro, di cui 1,8 finanziati dal Por. Con l'obiettivo ultimo di realizzare una vera e propria "ricucitura urbana" tra l'antica area archeologica, attigua alla basilica di Sant'Apollinare, e la città di Ravenna.