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Credito e finanza per la crescita

Bologna, 25 novembre 2011

Ore 9.15, Terza Torre Regione Emilia-Romagna, viale della Fiera 6

Credito e finanza per la crescita è il tema del workshop che si terrà venerdì 25 novembre, dalle ore 9.15, a Bologna nella sala a piano terra della Terza torre della Regione (viale della Fiera 6). Si tratta di uno degli incontri di ascolto e confronto con la comunità economica e sociale emiliano romagnola che porterà, entro l’anno, alla proposta del nuovo programma delle attività produttive e della ricerca dell’Emilia-Romagna per il 2012-2014.

I lavori – che saranno chiusi dall’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – prevedono le relazioni introduttive saranno di Chiara Bentivogli (Banca d'Italia Emilia Romagna) che parlerà di Banche e imprese in Emilia-Romagna e Lea Zicchino (Prometeia), La crisi del debito sovrano e la capacità di erogazione del credito delle banche italiane.

A seguire tavola rotonda - coordinata dal giornalista Fabrizio Binacchi - con Luigi Odorici (Ad Banca Popolare Emilia Romagna), Luca Lorenzi (Responsabile Area Centro Nord Unicredit), Gabriele Cappellini (Ad Fondo Italiano D’investimento), Pietro Busnardo (Ad Fondo Gradiente Sgr), Cristina Gherpelli (vice presidente Confindustria Emilia Romagna), Stefano Bollettinari (coordinatore tavolo regionale imprenditoria) e Sergio Capatti (presidente Consorzio Unifidi).

Il Sostegno alle imprese tramite strumenti finanziari innovativi è anche la finalità del nuovo fondo di capitale di rischio, sostenuto con l’Attività II.1.3 del Programma Fesr è finanziato con 14 milioni di euro: 7 conferiti dalla Regione Emilia-Romagna e 7 da Zernike Meta Ventures, individuato come soggetto gestore. La nuova iniziativa, Ingenium Por Fesr, vuole favorire lo start up di imprese innovative, in particolare di quelle che operano nei settori ad alta tecnologia (nate da spin off accademici, di ricerca e aziendali) e sostenere le strategie di sviluppo e di investimento innovativi delle imprese che garantiscano buone marginalità e prospettive di crescita, attraverso investimenti per la crescita e l’implementazione di programmi di sviluppo di imprese già esistenti. Il fondo potrà intervenire su tutto il territorio regionale, per singole tranche di investimento non superiori a 1 milione di euro sui 12 mesi per pmi destinataria.